- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Boscaiolo ucciso dal trattore, la vedova prima testimone al processo bis

Condividi la notizia:

Soriano nel Cimino – Boscaiolo ucciso dal trattore, è entrato nel vivo ieri davanti ai giudici della corte d’appello di Roma il processo bis ai datori di lavoro di Botan Dumitru. 


Botan Dumitru

Botan Dumitru


Assolti in primo grado il 30 giugno 2022, gli imputati sono Dante Presciutti e Zechir Mahmudov, 51 e 46 anni, difesi dagli avvocati Francesco e Roberto Massatani e Samuele De Santis, per i quali la procura – che ha presentato ricorso in secondo grado, sottoscritto dai pubblici ministeri Stefano D’Arma e Michele Adragna nonché dal procuratore capo Paolo Auriemma – aveva chiesto 4 e 3 anni di reclusione per omicidio colposo e violazioni amministrative e nel campo della sicurezza del lavoro.

Per prima è stata interrogata la moglie della vittima, il 29enne d’origine romena ma residente da sempre a Vetralla, dove aveva messo su famiglia, ucciso dal trattore con cui stava caricando legna nei boschi tra Vitorchiano e Soriano del Cimino il 19 giugno 2019, in località Acquaspasa-Piangoli.

Erano circa le 11 di mattina quando il trattore guidato dall’operaio addetto alla raccolta della legna si impennò su una radice, precipitando in fondo a un dirupo provocando la morte sul colpo del conducente.I datori di lavoro furono arrestati cinque mesi dopo.

La vedova, madre dei due figli della vittima, ha confermato quanto dichiarato nel corso del processo di primo grado, mentre è risultato ininfluente il secondo testimone, un impiegato che ha lavorato solamente un giorno, peraltro dopo la tragica morte di Dumitru.

Non si sono invece presentati due ex colleghi di lavoro del 29enne e l’amministratore di fatto della ditta che sembrerebbe essersi trasferito all’estero, in Belgio, per il quale sono state disposte le ricerche del caso.

A giugno si tornerà in aula per ascoltare gli investigatori che hanno indagato sull’infortunio mortale, su cui pesa l’aspetto della pendenza del terreno, al centro del dibattito anche durante il processo di primo grado, che si era concluso con l’assoluzione dei due datori di lavoro. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: