Viterbo – Divorata dall’erba l’antica tomba medievale di piazza Dante. “Una delle più antiche testimonianze archeologiche – sostengono Giuseppe Romagnoli e Francesca Occhiogrosso dell’università degli studi della Tuscia – sul centro medievale di Viterbo”.
La tomba si trova accanto alla chiesa di San Giovanni in zoccoli, ed è precedente alla basilica stessa che risale al XIII secolo.
Viterbo – La tomba di piazza Dante
Circondata da una catenella, presenta, nell’anno del Giubileo, uno spettacolo decisamente poco accattivante per il turista. Una situazione di degrado peggiorata nel corso degli ultimi anni. L’erba l’ha invasa sia all’esterno che all’interno, rendendola quasi irriconoscibile, se non fosse per la fossa che, di suo, racconta la presenza di una sepoltura. Una tomba parte di un cimitero più vasto che, probabilmente, si estendeva su tutta la piazza.
Viterbo – L’abbandono di via Mazzini – La chiesa di San Giovanni in zoccoli
Una tomba dimenticata e abbandonata, a pochi passi dalla sede del liceo scientifico Paolo Ruffini. Una tomba su cui nel 2013 scrissero appunto Romagnoli e Occhiogrosso dell’Unitus. “Indagini archeologiche nella chiesa di San Giovanni in Zoccoli a Viterbo”, il titolo dell’articolo.
Viterbo – La tomba di piazza Dante
Come già detto, la tomba di piazza Dante fa parte di una serie di sepolture, parte integrante di un cimitero. “Le fosse – scrivono Romagnoli e Occhiogrosso – scavate nel banco roccioso, sono certamente antecedenti alle strutture della basilica eretta nella prima metà del XIII secolo”.
Viterbo – La tomba in piazza Dante nel 2021
“Il rinvenimento del cimitero – proseguono Romagnoli e Occhiogrosso – conferma l’ipotesi dell’esistenza di un edificio ecclesiale antecedente l’impianto della chiesa romanica, precedentemente indiziata solo sulla base della documentazione scritta, e costituisce, insieme ai rinvenimenti presso la cattedrale, una delle più antiche testimonianze archeologiche sul centro medievale di Viterbo. Non è possibile, sulla base dell’esigua porzione di stratificazione indagata in profondità, accertare l’articolazione planimetrica della prima chiesa né l’estensione del cimitero. Esso doveva svilupparsi certamente in direzione sud, fino allo spazio dell’attuale piazza Dante, come dimostrano i ritrovamenti del 1995. Quest’area, peraltro, era di pertinenza della chiesa di San Giovanni fino a tempi piuttosto recenti: vi insisteva infatti la canonica, demolita nel corso delle ristrutturazioni post-belliche”.
Daniele Camilli



