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EcoModa, la moda sostenibile in aula al Paolo Savi per ispirare le nuove generazioni

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Iis Paolo Savi - Progetto EcoModa

Iis Paolo Savi – Progetto EcoModa

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il successo del primo appuntamento al liceo artistico “A. Calcagnadoro” di Rieti, il progetto EcoModa è approdato all’istituto di istruzione superiore Paolo Savi di Viterbo per una giornata dedicata alla moda sostenibile e all’impatto del fast fashion sulle economie locali e sull’ambiente.

L’iniziativa, promossa da Confcommercio Lazio Nord e realizzata con il contributo della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, ha visto il coinvolgimento di Simposio, che ha curato l’organizzazione della giornata formativa.

Ad aprire l’incontro è stato Emanuele Pecora, CEO di Simposio, che ha introdotto il tema del fast fashion, sottolineando il peso dell’industria della moda sull’ambiente e sulla società.

A seguire, Loredana Badini, Vicepresidente di Confcommercio Lazio Nord, ha evidenziato il problema della desertificazione commerciale e del progressivo svuotamento dei centri storici, elementi strettamente legati alle nuove dinamiche di consumo: “Questo progetto ci ha offerto l’opportunità di stimolare la consapevolezza degli studenti su temi fondamentali, come gli effetti del fast-fashion sull’economia locale e globale e la crescente desertificazione commerciale dei centri storici, un fenomeno che sta interessando anche la nostra città, Viterbo. Gli studenti sono stati protagonisti attivi anche attraverso un questionario che ha messo in evidenza quanto il tema sia sentito e quanto sia forte per i giovani la necessità di luoghi di socialità e di comunità. È chiaro che la crisi dei centri storici non riguarda solo l’economia, ma ha ripercussioni dirette sulla qualità della vita, sul senso di appartenenza e sul benessere sociale.

Nel cuore di questa riflessione, emerge un dato importante: il valore delle nostre città non si misura solo con i numeri economici, ma con la loro capacità di rimanere luoghi di relazione, incontro e scambio. Gli studenti, con la loro sensibilità e il loro desiderio di partecipare attivamente alla vita del territorio, ci ricordano che una città senza negozi di vicinato è una città più povera, più isolata, meno accogliente.

Pertanto, è ancora più urgente e fondamentale lavorare per garantire la sopravvivenza dei negozi di vicinato, che sono veri e propri motori dell’identità e della vitalità delle nostre città. Proteggere questi esercizi significa preservare storie imprenditoriali, tradizioni familiari e posti di lavoro, ma soprattutto significa non perdere quella dimensione umana e comunitaria che rende le nostre città vive, sicure e accoglienti.

Abbiamo la responsabilità di agire con soluzioni concrete per contrastare la chiusura dei negozi e promuovere politiche che favoriscano il commercio di prossimità. Solo così, possiamo davvero garantire alle future generazioni città più sostenibili, inclusive e ricche di opportunità, dove il commercio di qualità diventi il motore di un’economia circolare, rispettosa dell’ambiente e del lavoro locale”.

Fabrizio Chinzari ha fornito agli studenti strumenti concreti per comprendere le opportunità di impresa nel settore della moda, con particolare riferimento alle modalità ed agli strumenti utili per avviare un’azienda. Ha trattato inoltre il tema dell’occupazione, evidenziando quali sono le figure lavorative più ricercate oggi tra i diplomati, secondo lo studio Excelsior di Unioncamere.

Infine, Marco ed Eraldo Agelli, imprenditori di Agelli&Co., hanno condiviso la loro esperienza nella gestione di un’azienda nel settore del retail moda, evidenziando le sfide e le possibilità di un approccio sostenibile.

Paola Bugiotti, dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “P. Savi”, ha commentato: “Ringrazio Confcommercio per aver proposto una tematica così importante. Bisogna agire sulla formazione nei giovani di una coscienza economica attenta alla sostenibilità ambientale e rispettosa dei diritti umani, nella consapevolezza che sia importante sviluppare comportamenti virtuosi nel modo di effettuare acquisti da parte di ciascun cittadino e nel modo di concepire l’impresa da parte di chi intenda sviluppare un’azienda, che deve oggi essere improntata a valori rispettosi dell’ambiente e della qualità della vita”.

L’i.i.s. “Paolo Savi”, pur restando legato all’importante storia che lo caratterizza, da anni si impegna per aprire gli studenti alla conoscenza delle realtà del territorio e delle sfide mondiali. In questo contesto si inserisce la collaborazione culturale, didattica e operativa con Confcommercio. Si tratta di un’iniziativa volta all’acquisizione di conoscenze, competenze, senso civico, professionalità in stretta integrazione tra realtà scolastica e mondo economico.

Confcommercio


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