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“Intitolare il giardino del Pincio alle madri costituenti l’8 marzo è un gesto carico di significato”

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Civitavecchia – “Intitolare il giardino del Pincio alle madri costituenti l’8 marzo è un gesto carico di significato”. L’iniziativa del sindaco Piendibene e della sua giunta questa mattina davanti al comune. 

Civitavecchia - L'intitolazione del Giardino del Pincio alle madri costituenti

Civitavecchia – L’intitolazione del Giardino del Pincio alle madri costituenti


“Oggi, nella Giornata internazionale della donna, abbiamo reso omaggio alle Madri Costituenti, intitolando loro il Giardino del Pincio. Un gesto simbolico, ma carico di significato, che vuole mantenere viva la memoria del loro impegno nella costruzione della nostra democrazia”. Lo afferma il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene, presente questa mattina all’iniziativa davanti al comune. 

Civitavecchia - Il sindaco Piendibene

Civitavecchia – Il sindaco Piendibene

Hanno partecipato anche le assessore Stefania Tinti e Antonella Maucioni, la consigliera comunale di Avs, Valentina Di Gennaro, le rappresentanti dell’assemblea giovabile, Aurora Braccini e Domitilla Orlando. 

Civitavecchia - Le assessore Tinti e Maucioni

Civitavecchia – Le assessore Tinti e Maucioni


“Quelle 21 donne che – ha continuano il sindaco – con coraggio e determinazione, contribuirono a scrivere la nostra Costituzione, hanno aperto la strada a un’Italia più giusta, più inclusiva, più libera. Da Nilde Iotti a Lina Merlin, da Teresa Mattei a Maria Federici, i loro nomi sono scolpiti nella storia del nostro Paese e oggi risuonano anche nella nostra città.
 

Civitavecchia - L'intitolazione del Giardino del Pincio alle madri costituenti

Civitavecchia – L’intitolazione del Giardino del Pincio alle madri costituenti


Civitavecchia afferma con convinzione che la memoria è impegno e che la parità di genere non è un traguardo raggiunto, ma una strada da percorrere ogni giorno. Che questo giardino sia un luogo di riflessione e ispirazione per le nuove generazioni, affinché i diritti conquistati non siano mai dati per scontati”. 

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