Vetralla – Lotta alla sla, continuano ad arrivare le adesioni da parte di istituzioni e privati alla campagna di sensibilizzazione ideata e promossa da Italo Leali e dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.
Pubblichiamo il contributo della compagnia del Foro.
La compagnia del Foro in scena con “L’Urcionio divida la Città – Voglio separarmi da quello là”
– La compagnia del Foro, composta da tutti “egregi'” avvocati del Foro di Viterbo tornano sul palcoscenico per la replica dello spettacolo che si è tenuto a luglio in piazza San Lorenzo e a novembre al teatro San Leonardo. Questa volta in trasferta, al cinema Excelsior di Cura di Vetralla, andrà in scena il 7 marzo “L’Urcionio divida la Città. Voglio separarmi da quello là”.
Lo spettacolo, che aderisce alla campagna promossa da Tuscia in jazz for sla e Tusciaweb, sarà a ingresso libero con donazioni facoltative a favore della ricerca contro la sla. Il ricavato della serata, come tutti i fondi raccolti durante la campagna Tuscia in jazz for sla, sarà devoluto a favore della Fondazione Serena Onlus Centro Clinico Nemo.
La sceneggiatura dello spettacolo è firmata da Guglielmo Ascenzi (un cinghialotto insieme al collega vetrallese Salvatore Piermartini), avvocato viterbese, ma è stata arricchita dai contributi di tutti i colleghi e del regista, l’unico professionista non avvocato, l’architetto Simone Bennati. L’idea è nata quando hanno iniziato a prendere corpo le immagini di un divorzio insolito tra il signor Faustino Santo (Franco Laugeni difeso da Carla Gelsomini) e la signora Italia Corso (Leonardo Ricci difeso da Luigi Sini). Dopo essersi guardati da una sponda all’altra del fiume Urcionio, infatti i due quartieri si sono “sposati” quando fu tombato il fiume e costruita l’asse centrale della città.
Ora, però, come le cronache ci raccontano, c’è agitazione tra i due quartieri, in quanto Faustino Santo beve e fa casino con i suoi amici; la moglie però si lamenta! La signora Italia non solo vuole lasciare il coniuge ma vuole addirittura scoperchiare di nuovo l’Urcionio per separarsi anche fisicamente dal marito.
Verranno sentiti come testimoni importanti quartieri della città, come i gemelli Scarano Piano (Corrado Cocchi) e Pellegrino Santo (Stefano Brenciaglia), Barbara Santa (Stefano Brenciaglia bis), poi personaggi incredibili e fluidi come Franci Gena (Salvatore Piermartini) e lo stesso fiume Urcionio (Corrado Cocchi bis).
Ce la farà l’inflessibile giudice Riello (Anna Paradiso), aiutata dal cancelliere Mago (Stefano Fapperdue), a tenere a bada tutti questi indisciplinati avvocati e le incursioni sul palco della cinghialotta (Silvia Melandri)?
Insomma, abituati a vedere gli avvocati a difendere i diritti delle persone in carne e ossa sarà divertente vederli mettere in scena storia locale, satira politica (verso tutti, eh, a chi tocca non s’ingrugni ma si faccia una risata) e tante risate con un pensiero alla lotta contro la Sla insieme all’amico Italo Leali.
Quindi venite tutti al cinema Excelsior di Cura (non se po’ di Vetralla sennò li curari s’offendono) venerdì 7 marzo alle 21.
La Compagnia del Foro
