- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

L’associazione Tuscia in Jazz for Sla dedica un omaggio a Massimo Urbani

Condividi la notizia:


Massimo Urbani

Massimo Urbani

Massimo Urbani

Massimo Urbani

Monterosi – L’associazione Tuscia in Jazz for Sla, in collaborazione con il quotidiano on-line Tusciaweb, e con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Monterosi e la pro loco di Monterosi, è lieta di presentare un evento benefico che unisce musica e impegno sociale per sostenere la ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla).

L’appuntamento è per il prossimo 26 luglio 2025, in piazza Garibaldi a Monterosi, dove sarà omaggiato Massimo Urbani, uno dei più grandi musicisti Jazz italiani, che riposa nel cimitero di Monterosi.

Durante il pomeriggio, si terrà un concerto speciale del fratello di Massimo, Maurizio Urbani. Al termine del concerto, seguirà un’intervista per celebrare la memoria e l’eredità musicale di Massimo, un grande artista che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama jazz nazionale e internazionale.

La serata vedrà esibirsi importanti artisti jazz tra cui Dado Moroni e Rosario Giuliani, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi per finanziare la ricerca scientifica sulla Sla, una malattia neurodegenerativa che colpisce migliaia di persone.

Il sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, insieme al capogruppo della minoranza Roberto Tordella e alla presidente della proloco Floriana Marini, si sono uniti in questo progetto artistico ideato e fondato da Italo Leali che dimostra il forte impegno della comunità nel sostenere la ricerca per la lotta contro questa grave malattia.

Il concerto, ad ingresso libero, offrirà l’opportunità di effettuare donazioni durante la serata che verranno interamente destinate a finanziare studi e progetti di ricerca per contrastare la Sla, contribuendo agli sviluppi scientifici essenziali per la cura della Sla.

Invitiamo tutta la cittadinanza di Monterosi e dei paesi limitrofi a unirsi a questa grande festa della musica, della solidarietà e della speranza. Insieme possiamo fare la differenza e sostenere chi lotta ogni giorno contro la Sla, dimostrando che la forza della collettività può trasformarsi in un potente strumento di aiuto e sostegno.

Non mancate! Unitevi a noi per regalare un sorriso e nuove prospettive di ricerca e cura a chi ne ha più bisogno.

Un sentito ringraziamento va agli sponsor che hanno reso possibile questo evento:

  Gruppo CR/Conad
  Pool’s Roma
  Res Ambiente
  A.G. Group
  Agrilab
  Safra Costruzioni
  European Cleaning
  Del Brusco
  Office Planet Group
  Gruppo CLM

Vi aspettiamo numerosi per questa causa importante!


Italo Leali ricorda Massimo Urbani e la sua grandezza come musicista

Massimo Urbani è sepolto nel piccolo cimitero di Monterosi, in provincia di Viterbo. La scelta di questo luogo è legata alle origini della madre, che era di Monterosi. Tuttavia, la sua tomba è in una posizione anonima e di difficile riconoscibilità.

Questo è il risultato che otteniamo se chiediamo alla IA dove sepolto Massimo Urbani. Per contro se chiediamo chi era Massimo Urbani la risposta è in contrasto con la prima.

Massimo Urbani (Roma, 8 maggio 1957 – Roma, 23 giugno 1993) è stato un sassofonista contralto italiano. È considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del jazz italiano. E badate bene il jazz italiano non è poca cosa. Dopo quello americano è sicuramente il più stimato e apprezzato nel mondo. Non a caso il primo disco jazz della storia vede come protagonista un certo Nick La Rocca.

Ebbene Massimo Urbani in soli 35 di vita ha saputo scrivere una pagina di storia della musica. Così mentre grandi città gli dedicano da anni omaggi e Camerino il Premio Internazionale Massimo Urbani, il più importante d’Italia per solisti, noi che facciamo? Lo dimentichiamo per 32 anni nel piccolo cimitero in provincia di Viterbo.

Io stesso per 24 anni ho provato a coinvolgere le amministrazioni che si sono succedute a Monterosi, forse non sono stato abbastanza insistente, a rendere omaggio a questo grande musicista figlio di Monterosi e della Tuscia.

Ho sempre trovato fino ad oggi una certa indifferenza se non per la curiosità verso i visitatori che si recano sulla tomba di Urbani. Forse per qualcuno era solo un tossico morto di overdose. Ma sappiamo tutti, purtroppo, come spesso il genio sia legato ad un mal di vivere. Nina Simone, Miles Davis, Chet Backer e tanti altri hanno pagato questo dazio. Come diceva Baudlaire, altro tormentato, l’artista è come l’albatros, magnifico e regale quando vola e goffo e ridicolo quando è a terra.

Massimo Urbani era come l’albatros capace quando era con lo strumento in mano di fraseggi e melodie inimmaginabili per gli esseri umani e sofferente quando doveva confrontarsi con la quotidianità.

Sono grato al Sindaco Sandro Gigletti, al capo dell’opposizione Roberto Tordella e alla presidente della Proloco Floriana Marini di essersi uniti per questo omaggio a lungo atteso a Massimo Urbani.

Monterosi deve essere orgogliosa delle origini materne di Urbani e farne un motivo di vanto. Glielo deve la città e la provincia tutta. In più tutto ciò sarà all’insegna della ricerca contro la sla ma questa è un’altra storia, ora è di Massimo Urbani che bisogna parlare dopo 32 anni di attesa.

Italo Leali


Condividi la notizia: