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Lavoratori in nero nel noccioleto, multati i titolari dell’azienda: sono residenti nel Viterbese

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Narni – Lavoratori in nero nella coltivazione di nocciole, multati i titolari dell’azienda: sono residenti nel Viterbese. Le sanzioni a seguito di straordinari dei carabinieri.

Controlli aziende agricole

Controlli aziende agricole


“Nella scorsa settimana, a Narni, nell’ambito di una campagna di controlli straordinari finalizzata al contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, il cosiddetto “caporalato”, il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Terni, unitamente a personale della locale stazione carabinieri, ha eseguito mirata attività ispettiva nei confronti di varie aziende agricole presenti in quel territorio – spiegano i militari in una nota -.

Controlli aziende agricole

Controlli aziende agricole


A conclusione delle verifiche, nel corso delle quali è stata censita la presenza di braccianti stranieri provenienti da Senegal, India, Romania ed Albania, per una ditta, attiva nell’ambito della coltivazione di noccioleti, che si estendono nel narnese per circa 3 ettari ed i cui frutti sono destinati alla filiera nazionale della produzione di creme spalmabili, è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato 2 lavoratori in nero, di origine balcanica, rispetto agli 8 presenti al momento del controllo. Nella circostanza, ai titolari, italiani residenti nel viterbese, sono state comminate sanzioni amministrative per complessivi 12.250 euro” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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