Viterbo – “L’intelligenza artificiale è un’onda che non possiamo fermare”. Il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini questa mattina al convegno organizzato dall’Anp Lazio.
Daniele Peroni e Daniele Sabatini
“L’intelligenza artificiale è un’onda che non possiamo fermare”. Il rettore dell’università degli studi della Tuscia Stefano Ubertini, questa mattina all’auditorium dell’Unitus di Santa Maria in gradi, Viterbo, per il convegno organizzato dall’associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio dedicata appunto all’intelligenza artificiale.
“È inutile cercare di limitarla – sottolinea Ubertini -, bisogna studiare bene il fenomeno cercando di guidarlo. Soprattutto nelle scuole e nell’università”. Assieme ad Ubertini ci sono anche il presidente della commissione parlamentare infrastrutture e ambiente, Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, la presidente di Anp Lazio Cristina Costarelli e il provveditore agli studi Daniele Peroni.
Mauro Rotelli
“L’intelligenza artificiale generativa – prosegue Ubertini – ha stravolto e sta cambiando la società. E questo porta con se timori ed entusiasmi. Il mondo in cui l’intelligenza artificiale cambia la società con una rapidità incredibile è un mondo che chiede competenze. Chi non avrà competenze verrà sopraffatto dalle tecnologie. La tecnologia va governata, non la possiamo fermare”.
“L’intelligenza artificiale – commenta Rotelli nel suo intervento di saluto – è al centro di tutti i dibattiti e la politica deve prendere in considerazione tutte le tecnologie possibili”.
“Un’iniziativa, quella di oggi – aggiunge Sabatini – che ci pone nella condizione di conoscere e approfondire. Il tema dell’intelligenza artificiale entra prepotentemente nella scuola, in quanto istituzione, e nella cassetta degli attrezzi di studenti e docenti”.
“Formarsi – spiega Costarelli – è assolutamente fondamentale per capire potenzialità e pericoli della Ai. Gli studenti e i docenti devono stare dentro questo cammino”.
Cristina Costarelli e Stefano Ubertini
“Mettere l’intelligenza artificiale vicino alla parola scuola – conclude Peroni -, questo è il tema di oggi. Oggi stiamo parlando del futuro. La Ai è un fenomeno incontrovertibile”.
Daniele Camilli


