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Morte di Lisa Federico, la madre Margherita Eichberg: “I nostri argomenti sono la migliore e più chiassosa delle proteste”

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Viterbo – Cinquantadue mesi. Tanto è trascorso da quando Margherita Eichberg, soprintendente archeologica delle belle arti della Tuscia, e suo marito Maurizio Federico hanno iniziato la loro battaglia per chiedere verità e giustizia per la figlia Lisa, morta dopo un trapianto di midollo all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

La protesta per la morte di Lisa Federico davanti all'ospedale Bambino Gesù

La protesta per la morte di Lisa Federico davanti all’ospedale Bambino Gesù


Ieri sera, come accade ogni 3 del mese, i due genitori insieme a un gruppo di persone si sono ritrovati davanti alla struttura ospedaliera per ricordare la ragazza.

“Report”, la trasmissione di Rai 3, si è occupata della vicenda domenica scorsa, contribuendo a riportare l’attenzione su un caso che ancora oggi suscita dubbi e domande.

Il caso della morte di Lisa Federico sbarca su Report

Il caso della morte di Lisa Federico sbarca su Report


“Dopo la puntata di Report di ieri sera (domenica 2 marzo, ndr), oggi ad aspettarci davanti al Bambino Gesù c’erano addirittura quattro poliziotti municipali, oltre alle due guardie giurate dell’ospedale che si sono affacciate. Poi c’erano i soliti poliziotti che ci scortano ogni volta – scrive Margherita Eichberg in un post su Facebook -. Ma noi non siamo così sciocchi da agitarci. I nostri argomenti sono la migliore e più chiassosa delle proteste. Mai più come per Lisa, 52 mesi e mai più come per tante altre vittime, di cui allunghiamo l’elenco ogni giorno, con le interazioni sui social…”.

Tutto ha avuto inizio a giugno del 2020, quando Lisa, 17 anni, subisce un incidente con il monopattino. Un brutto livido spinge i genitori a portarla al Bambin Gesù, dove le viene diagnosticata una malattia del sangue.

La patologia, pur comportando bassi livelli di piastrine, non avrebbe presentato “particolari fattori prognostici avversi”. Lisa resta ricoverata per 51 giorni, durante i quali viene sottoposta a una terapia antibiotica. Tuttavia, i medici decidono fin da subito di sottoporla a un trapianto di midollo.

Il caso della morte di Lisa Federico sbarca su Report

Il caso della morte di Lisa Federico sbarca su Report


A luglio la ragazza esce dall’ospedale e riprende la sua quotidianità, ma a ottobre riceve una chiamata: è stata trovata una donatrice in Germania. Tuttavia, sembra che il midollo avesse poche cellule staminali, la donatrice è più anziana e magra di Lisa, con un gruppo sanguigno diverso dal suo.

Il 7 ottobre la giovane viene ricoverata per il trapianto e le vengono infusi “350 millilitri di globuli rossi incompatibili”. Le sue condizioni peggiorano rapidamente. Dopo l’intervento, sviluppa una polmonite resistente agli antibiotici e, dopo 16 giorni di sofferenza e due arresti cardiaci, muore.

Margherita Eichberg su Report

Margherita Eichberg su Report


I genitori riescono a sporgere denuncia solo un anno dopo e la Procura di Roma apre un fascicolo. Nel 2022 il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio per omicidio colposo nei confronti di due medici, i cui legali optano per il rito abbreviato.

Parallelamente, viene chiesta l’archiviazione della posizione del primario Franco Locatelli. Margherita Eichberg e Maurizio Federico si oppongono con forza alla decisione, e a giugno scorso il giudice ha disposto approfondimenti sul ruolo del primario.

Maurizio Federico su Report

Maurizio Federico su Report


La battaglia per la verità continua, mentre la famiglia di Lisa non smette di chiedere giustizia per la loro figlia. “Ci siamo opposti a questa archviazione – ha detto Eichberg a Report – e ci opporrremo fino a che ci sarà modo”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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