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Omicidio Arcuri, si allungano i tempi del processo alla nonna di Andrea Landolfi

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Tribunale - Mirella Iezzi davanti al pm durante l'interrogatorio dell'8 marzo 2019

Tribunale – Mirella Iezzi davanti al pm durante l’interrogatorio dell’8 marzo 2019


Ronciglione – (sil.co.) – Mirella Iezzi in tribunale ieri non c’era. Nel frattempo è slittata al 23 aprile la prima udienza del processo alla nonna di Andrea Landolfi, il pugile e operatore sociosanitario romano 35enne che sta scontando in carcere una condanna definitiva a 22 anni per l’omicidio della fidanzata 26enne Maria Sestina Arcuri, precipitata dalle scale della casa di Ronciglione dell’anziana, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 e poi morta due giorni dopo all’ospedale di Belcolle a causa delle gravissime lesioni riportate. 


Giallo di Ronciglione - Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata

Giallo di Ronciglione – Le prime immagini della scala da cui Maria Sestina Arcuri è precipitata


Da quella tragica notte sono trascorsi sei anni, così come dall’interrogatorio fiume della donna, oggi 85enne, messa sotto torchio per otto ore dal pm Franco Pacifici il successivo 8 marzo, quando secondo la procura avrebbe mentito per coprire il nipote, cercando di far passare in tutti i modi il delitto per un incidente.

Mirella Iezzi quella notte si allontanò da Ronciglione – secondo l’accusa abbandonando Sestina già ferita al suo destino, per cui le viene contestata anche l’omissione di soccorso – dopo essere stata colpita da Landolfi con un pugno che le avrebbe provocato la frattura di alcune costole, motivo per cui il 35enne è stato condannato anche a quattro anni per lesioni gravi.

Avrebbe inoltre, sempre secondo l’accusa, lasciato in balia del padre, in preda all’alcol, il nipotino di cinque anni che anche era ospite a casa sua col genitore e la compagna. 


Viterbo – Andrea Landolfi dopo l'assoluzione

Viterbo – Andrea Landolfi dopo l’assoluzione in primo grado


La richiesta di rinvio a giudizio dell’anziana risale al 5 maggio 2023, mentre l’udienza preliminare si è chiusa il 26 giugno dell’anno scorso, quando il procedimento a suo carico è stato affidato al giudice monocratico Daniela Rispoli del tribunale di Viterbo.

Ieri avrebbe dovuto tenersi l’ammissione delle prove e la fissazione della prima udienza dedicata all’ascolto dei testi dell’accusa, ma per un legittimo impedimento del magistrato l’adempimento è stato rinviato ad aprile. Perché il processo entri nel vivo, insomma, c’è da aspettare. 


Maria Sestina Arcuri

Maria Sestina Arcuri


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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