Civita Castellana – (sil.co.) – Operaio vittima di un infortunio sul lavoro, a processo per lesioni colpose il titolare della ditta. Sul posto carabinieri e 118.
Carabinieri e 118
È successo il 19 dicembre 2019 in un’azienda metalmeccanica di Civita Castellana. In seguito all’incidente fu aperta un’inchiesta della procura, sfociata in un processo a carico del datore di lavoro che si è chiuso mercoledì davanti al giudice Jacopo Rocchi a distanza di oltre cinque anni.
Il difensore dell’imputato ha chiesto l’assoluzione, ricordando come sia emerso che l’operaio aveva manomesso di sua iniziativa il sistema di sicurezza del tornio che gli avrebbe risucchiato il braccio.
“La parte offesa – ha sottolineato l’avvocato Marco Massaini – era un operaio esperto, che aveva frequentato appositi corsi per lavorare al tornio, il cui sistema di sicurezza era stato manomesso prima dell’infortunio dallo stesso addetto. Il datore di lavoro non ha alcuna responsabilità dell’accaduto”.
Il giudice Rocchi, dopo una breve camera di consiglio, ha assolto l’imputato.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
