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Ricattata dall’ex amante scambista: “O paghi oppure mando a tuo marito le foto di te nuda”

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Viterbo – (sil.co.) – Ricattata dall’ex amante scambista: “O mi dai i soldi o mando le tue foto nuda a tuo marito”. Vittima una commerciante cinquantenne della provincia di Viterbo. Una bella signora che, per una relazione clandestina durata appena un paio di settimane, avrebbe vissuto due anni di inferno, tra il 2022 e il 2023. Fino a quando non si è decisa a sporgere denuncia.


Violenza di genere - foto di repertorio

Violenza di genere – foto di repertorio


“Ha cominciato chiedendomi dei piccoli prestiti, poi si è fatto sempre più pressante. Fino a quando non mi ha detto che aveva delle mie foto in cui ero nuda, che gliele aveva mandate un uomo, e che le avrebbe inviate a mio marito. Io sapevo che non c’erano in giro foto mie nuda, ma ho cominciato ad avere paura. Temevo che mandasse foto di altre donne senza il volto e che dicesse che ero io”, ha spiegato in aula alla prima udienza del processo.

L’imputato, uno scambista, avrebbe anche preteso di entrare in un presunto grosso giro fuori regione, “Siccome sapeva che avevo conosciuto su Telegram uno che organizzava eventi per scambisti, al settentrione, voleva che gli dessi il contatto, perché si era messo in testa che se avesse partecipato con la moglie avrebbero guadagnato 50-50mila euro. Voleva che ne parlassi con sua moglie. Ma questa persona di fuori, che io non ho mai visto, non ha voluto saperne delle prestazioni della coppia, per cui l’imputato ha cominciato a farsi sempre più insistente”, ha proseguito la parte offesa.

“Negli ultimi due-tre mesi, prima della denuncia, oltre a minacciarmi sempre di pubblicare le mie foto nuda per tutto il paese, faceva anche minacce di morte dicendo  ‘io tuo marito lo faccio fuori’ e intanto mi ricattava a forza di vocali, ne ho consegnato 12-13 quando ho sporto querela”. 

Il processo riprenderà in estate per sentire i carabinieri che hanno raccolto la denuncia e si sono occupati delle indagini su delega della procura.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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