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Riverso a terra in viale Trento, viene soccorso da polizia e 118 e finisce a processo

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Viterbo – (sil.co.) – Riverso a terra in viale Trento, viene soccorso da polizia e 118 e finisce a processo. 


Viale Trento - Intervento di polizia e 118

Viale Trento – Intervento di polizia e 118 (immagine di repertorio)


Era il 13 dicembre 2022, un martedì, quando due pattuglie della polizia e i sanitari del 118 con l’ambulanza intervennero in viale Trento in seguito all’allarme lanciato  da alcuni passanti che segnalavano la presenza di un uomo riverso a terra sul marciapiede nei pressi dell’edicola. Portato in salvo dai soccorritori, quell’uomo è finito a processo. 

Imputato di evasione e resistenza a pubblico ufficiale un 54enne viterbese, difeso dall’avvocato Valeria Cardarelli,  che alle ore 18.45 di quel pomeriggio avrebbe dovuto essere a casa sua agli arresti domiciliari, invece di farsi trovare dalla polizia sdraiato per terra in stato di alterazione su quel marciapiede a due passi dalle mura medievali del capoluogo.

L’uomo, che sarebbe stato completamente ubriaco, all’arrivo degli agenti sarebbe stato in stato di agitazione psico-motoria. “Viste le condizioni, abbiamo chiamato i sanitari e nel frattempo abbiamo provato a calmarlo”, ha spiegato mercoledì al giudice Jacopo Rocchi uno degli operanti. 

“In tutta risposta, si è scagliato contro di noi, aggredendoci e ingiuriandoci. Al che abbiamo scoperto tramite banca dati che a quell’ora, 18,45, avrebbe dovuto stare a casa ai domiciliari, avendo il permesso di uscire dalle 16 alle 18”. ha proseguito il testimone della questura, spiegando che al loro arrivo si è scagliato anche contro il personale sanitario del 118 e sul posto è dovuta intervenire un’altra pattuglia di rinforzo.

“Nonostante fossimo quattro agenti, ha proseguito a fare casino. Anche al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. È stato necessario sedarlo e contenerlo con delle fasce perché non facesse male agli altri e a sé stesso”, ha concluso il poliziotto.

Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al prossimo mese di dicembre per l’esame dell’imputato e la sentenza. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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