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 Viterbo – Polizia in centro |
Viterbo – È stato l’intervento tempestivo della polizia di stato a impedire conseguenze peggiori per una giovane donna aggredita lunedì mattina, 24 marzo, a Viterbo. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono intervenuti dopo una chiamata ricevuta tramite il numero unico di emergenza 112, attivato dalla stessa vittima, preoccupata per la propria sicurezza.
L’aggressore, un trentenne di nazionalità tunisina, dopo un’accesa discussione avuta il giorno precedente, si è presentato davanti alla porta di casa della ex compagna, bussando violentemente e pretendendo di entrare. La donna, spaventata dalla situazione e memore delle precedenti violenze subite, si è rifiutata di aprire, chiedendo subito aiuto al 112.
Il caso della vittima era già noto agli operatori della centrale operativa, che avevano catalogato la sua utenza telefonica come “preallarmata” proprio in considerazione del rischio elevato di nuovi maltrattamenti. È bastato dunque uno squillo per inviare sul posto una volante.
Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato la porta dell’abitazione sfondata dall’aggressore, che poco prima aveva fatto irruzione in casa colpendo la giovane con un violento schiaffo al volto. Dopo aver prestato i primi soccorsi alla donna, gli operatori hanno immediatamente bloccato e arrestato il trentenne tunisino, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.