Viterbo – Sorpresa a spacciare davanti alla scuola, arrestata 46enne viterbese.
“Nella tarda mattinata di ieri, 10 marzo – fanno sapere in una nota dalla questura – una volante della polizia, durante servizio di controllo del territorio finalizzato alla tutela degli obiettivi sensibili quali scuole e istituti di istruzione, ha notato una donna nel parco adiacente l’ingresso dell’Istituto Comprensivo Statale “Pietro Vanni”, che ospita studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, in via Carlo Cattaneo a Viterbo.
L’atteggiamento ha destato sospetto ai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Viterbo in quanto alla loro vista la persona è andata a nascondersi dietro un albero.
Gli operatori, quindi, dopo aver effettuato una veloce manovra d’inversione, hanno raggiunto e fermato la donna. La perquisizione personale effettuata ha consentito di rinvenire diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina già confezionate e pronte per la vendita, occultate all’interno della sua borsetta.
Anche la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di reperire un bilancino di precisione e altro materiale idoneo al confezionamento della droga. La donna, già nota per diversi precedenti specifici, è stata arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, reato aggravato dalla circostanza della vicinanza a un istituto scolastico.
Il parco in questione era da tempo sotto osservazione da parte degli equipaggi della polizia, anche a seguito delle segnalazioni pervenute da cittadini residenti, preoccupati per il crescente via vai di persone sospette, anche in orari in cui i bambini frequentano l’area giochi.
Su disposizione del magistrato della Procura della Repubblica di Viterbo, la 46enne viterbese è stata accompagnata nella sua abitazione e sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida al tribunale di Viterbo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
