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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione di sinistra di Montefiascone, ridotta all’osso da oltre un anno e mezzo, per la defezione di ben tre consiglieri di maggioranza (Sciuga, Merlo e Roscani) naviga a vista e prende decisioni a dir poco “stravaganti”.
L’ultimo esempio lo abbiamo avuto al consiglio comunale del 10.03.2025 dove, tra le altre delibere, i PD/M5S hanno approvato un regolamento per la concessione in uso dei beni di proprietà comunale, tra i quali i saloni (e i giardini) della Rocca dei Papi.
Si legge, nelle premesse, che la concessione dei locali di proprietà comunale viene effettuata dal comune di Montefiascone “per realizzare il migliore impiego delle risorse destinate al conseguimento di utilità sociali per la comunità amministrata ed alla promozione del suo sviluppo”. Se le premesse sono anche condivisibili, quanto deliberato è, invece, a dir poco stravagante.
All’art. 5 del regolamento sopra citato è previsto che “la concessione è a titolo oneroso nel caso di manifestazioni svolte ad interesse privato e a fini di lucro, previo pagamento delle tariffe come da allegato A”.
Nell’allegato A viene indicata, tra l’altro, la tariffa giornaliera per l’utilizzo dei saloni della Rocca dei Papi, compresa tra 1.000 euro e 2.500 euro nei giorni feriali e tra 1.200 euro e 2.700 euro nei giorni festivi.
In altri termini, per conseguire “utilità sociali” e “valorizzare” monumenti storici come la Rocca dei Papi, l’amministrazione comunale di Montefiascone non pensa di meglio che darla in uso a privati, per svolgervi attività di lucro.
Ci chiediamo che attinenza possa avere un “addio al celibato”, una “festa di laurea”, un “pranzo o una cena privata“ o “una festa da ballo” con la valorizzazione di un monumento storico.
Ogni commento appare superfluo. Montefiascone merita…di meglio. Ne siamo sempre più convinti. Prima ne prendete atto e meglio è per tutti.
I consiglieri di opposizione
Andrea Danti
Orietta Celeste
Maria Cristina Ranaldi
Massimo Ceccarelli
Paolo Domenico Manzi
