Viterbo – “Vicino Rosa, un’emozione intensa e folgorante”. Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini alla presentazione della seconda fase del progetto per vedere il trasporto di Dies Natalis in realtà virtuale.
Viterbo – la presentazione del progetto per vedere il trasporto di Dies Natalis in realtà virtuale
“Un’emozione intensa e folgorante”. Il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini alla presentazione della seconda fase di Vicino Rosa, il progetto che permette di vivere il trasporto della macchina di Santa Rosa, Dies Natalis, in realtà virtuale. Questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori a Viterbo.
Assieme a Mecarini ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, l’ideatore di Dies Natalis Raffaele Ascenzi, il presidente di Archeoares, società ideatrice del progetto, Gianpaolo Serone, il vicario alla cultura della diocesi don Massimiliano Balsi e Maurizio Fuggi di Supa studio.
Don Massimiliano Balsi, Gianpaolo Serone e Maurizio Fuggi
“La prima edizione di Vicino Rosa – dice Mecarini – ha avuto un successo strepitoso. Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima entrambi i video e sono rimasto folgorato. Sembra di stare veramente dentro la macchina di Santa Rosa. Sembra di vivere l’esperienza del trasporto direttamente. E questo è importante soprattutto per chi non lo ha visto o non lo conosce. Un progetto emozionante, intenso e folgorante. Promuoveremo questa iniziativa con tutti i mezzi a nostra disposizione”.
“Un progetto – spiega Antoniozzi – che permette di vedere il trasporto da una serie di angoli visuali che altrimenti non si potrebbero nemmeno percepire. Non solo una visione virtuale del trasporto, ma la possibilità stessa di starci dentro. Le persone che vengono a Viterbo fuori dal periodo di Santa Rosa vedendo il trasporto virtuale della macchina di Santa Rosa saranno sicuramente invogliate a vedere il trasporto vero e proprio”.
Raffaele Ascenzi
“Ho avuto la possibilità di visionare il lavoro in anteprima ed è molto bello – sottolinea don Balsi -. Permette di entrare nella realtà di Dies Natalis, dando prospettive, situazioni, momenti ed emozioni diversi. Una realtà che permetterà di conoscere ancor meglio il patrimonio culturale della nostra città”.
“Un video splendido – prosegue Ascensi -. Un’esperienza forte. Oggi ho potuto apprezzare ancora meglio Dies Natalis. Un video che aiuta chi lo vedrà ad approfondire anche i contenuti della macchina. Uno strumento fondamentale per noi e per tutti gli spettatori che potranno apprezzare ancor meglio quello che Dies Natalis racconta. Non solo, ma dal video viene fuori anche lo sforzo corale, facchini-città, che caratterizza il trasporto”.
Chiara Frontini
“Un progetto – aggiunge Serone – che non nasce casualmente e che, assieme ad Oltre la pietra, sarà a disposizione per la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033. -. Quando si parla di patrimonio dobbiamo fare una considerazione. Il patrimonio è di tutti, una questione ecumenica. E dobbiamo fare in modo che sia tutelato e restituito alle nuove generazioni. Stiamo anche predisponendo un calendario di eventi dove sarà possibile vedere il video”.
Massimo Mecarini, Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi
“Dal punto di vista tecnico – continua poi Fuggi -, il progetto di caratterizza inoltre per una migliore qualità delle immagini”.
“Un’opportunità in più – conclude Frontini – per conoscere l’evento più importante della nostra città. Un balzo in avanti verso il futuro attraverso le nuove tecnologie”.
Daniele Camilli




