Viterbo – Appalto rifiuti, la società vincitrice e poi esclusa fa ricorso. L’affidamento pluriennale della nettezza urbana, a palazzo dei Priori si rivela impresa sempre più ardua.
Cassonetti dei rifiuti
Una lunga gestazione, partita da Michelini sindaco, proseguita con Arena sindaco che ha predisposto linee guida e quanto necessario per il bando, si però, è dovuti arrivare all’amministrazione Frontini per il varo delle procedure. Ma non subito.Nel frattempo, la gara ponte è stata prorogata diverse volte.
Con l’aggiudicazione, tutto sembrava superato e invece, un primo colpo di scena, quando con la verifica tecnica e documentale, la società che aveva ottenuto il punteggio più alto e si era aggiudicata l’appalto da 4 anni più altri 2 eventuali, si è vista escludere. Rimettendo in corsa Gesenu, seconda in graduatoria.
Ma la chi è rimasto fuori non è restato con le mani in mano.
“La società Sea-Servizi Ecologici Ambientali s.r.l. – si legge nella determina dirigenziale con sui si dà incarico a un legale – ha promosso ricorso avanti al Tar contro il comune di Viterbo e contro l’Agenzia delle Entrate per ottenere l’annullamento del provvedimento prot. n. 25033/2025 del 28 febbraio 2025 col quale il responsabile unico del progetto ha escluso la ricorrente dalla gara di appalto pluriennale per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana”.
Alcuni giorni fa, sempre Sea ha aggiunto nuovi elementi al ricorso già presentato.
I tempi sono stretti “Alla luce della presenza dell’istanza cautelare, la prima data utile per la camera di consiglio è il 23 aprile, con termine per la costituzione da parte dell’ente fissato al 18 aprile”.
Erano state 11 le offerte arrivate per il bando e al termine di un lavoro complesso, la commissione aveva aggiudicato ad Ati- Sea- Servizi ecologici ambientali – Iseda la gara. Ma sul fronte fiscale, alcune certificazioni hanno indotto all’esclusione dalla procedura e come previsto, facendo scattare il partecipante immediatamente dopo e il ricorso ai giudici da parte di chi è stato escluso.
Il contratto ha un valore di oltre 51 milioni di euro per il primo quadriennio e quasi 25 milioni per l’eventuale rinnovo.
Giuseppe Ferlicca
