Viterbo – Appalto rifiuti, la ditta esclusa fa ricorso al Tar e i giudici ne discuteranno il 7 maggio in camera di consiglio, rispetto alla prima data in linea teorica utile, il 23 aprile.
Cassonetto rifiuti
Bisognerà attendere fino a quel momento per capire il futuro di una procedura di gara che sembra non avere fine. Dalla scadenza del precedente contratto (epoca Giulio Marini sindaco), si è passati attraverso due amministrazioni comunali e un sostanzioso numero di proroghe di quello che doveva essere l’appalto ponte, ma che si è rivelato ben più lungo. E quando ormai tutto sembrava delineato, l’ultimo colpo di scena.
Sea – Servizi Ecologici Ambientali, una delle undici società che ha risposto al bando comunale da 51 milioni di euro per il quadriennio, più 25 per l’eventuale biennio aggiuntivo, si è vista escludere per ragioni di natura fiscale.
Come prevede la norma, l’aggiudicazione va alla seconda in graduatoria, ovvero, Gesenu – Gestione Servizi Nettezza Urbana e Cosp Tecno Service.
Decisione contestata e il 31 marzo scorso a palazzo dei Priori è arrivata la notifica del ricorso al Tar: “Contro il comune di Viterbo e contro l’Agenzia delle Entrate – riporta il dirigente nella determina con cui affida l’incarico legale – per ottenere l’annullamento del provvedimento del 28 febbraio 2025 col quale il responsabile unico del progetto ha escluso la ricorrente dalla gara di appalto pluriennale, per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e servizi di igiene urbana”.
Pochi giorni dopo, altra comunicazione. Sea ha aggiunto altri motivi al ricorso: “Contro il Comune di Viterbo, l’Agenzia delle Entrate e nei confronti della società Gesenu-Gestione Servizi Nettezza Urbana s.p.a. e Cosp Tecno Service Soc. Cooperativa, per l’annullamento, previa sospensione, della determinazione 676 del 19 marzo 2025, con la quale il comune di Viterbo ha aggiudicato all’a.t.i. Gesenu s.p.a.- Cosp la gara di appalto pluriennale per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e servizi igiene urbana”.
La prima opposizione contro l’esclusione dalla gara e la seconda contro l’assegnazione alla seconda classificata.
Palazzo dei Priori si è costituito per resistere nel giudizio di fronte al Tar, affidandosi all’avvocato Angelo Annibaldi dello studio Aor di Roma e il 7 maggio si capirà quale decisione prenderanno i giudici, se accettare o meno il ricorso o concedere la sospensiva dei provvedimenti adottati e contestati.
Giuseppe Ferlicca
– Appalto rifiuti, la società vincitrice e poi esclusa fa ricorso al Tar
