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Città del Vaticano – In matematica, i numerali cardinali indicano in modo preciso la quantità delle cose o persone di cui si parla e vengono chiamati così perché sono il “cardine” della numerazione. Nel caso dell’imminente conclave, i conti dei cardinali non tornano.
È sorto un problema di diritto canonico molto particolare. Le norme della Universi Dominici Gregis, infatti, dicono che “il numero massimo di cardinali elettori non deve superare i centoventi” e decretano che “nessun cardinale elettore potrà essere escluso dall’elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto”.
Essendo i cardinali elettori 135, sono al lavoro esperti di diritto canonico per garantire la legittimità di possibili deroghe, visto che giuridicamente, solo il pontefice in carica può modificare le regole del conclave. Un paio hanno già preannunciato che non raggiungeranno Roma per motivi di salute, ma emerge un’altra grave questione, quella riguardante Angelo Becciu.
Il segretario di Stato Pietro Parolin, tra l’altro favorito – anche per i bookmaker – alla successione, in quanto cardinale elettore più anziano di nomina, presiederà il conclave e, vista la condanna per truffa e peculato che pende su Becciu, ha invitato il porporato sardo ad astenersi dal presentarsi a Santa Marta. Ovviamente, l’ex prefetto della congregazione delle cause dei santi non ci pensa minimamente a perdere il diritto di eleggere il nuovo pontefice.
Come se tutto questo non bastasse, molte sono le difficoltà logistiche riscontrate dai principi della chiesa, con scene che ricordano più le gite dei liceali che non il raduno di chi dovrà eleggere il nuovo papa: in quel di Santa Marta, infatti, non ci sono stanze sufficienti per tutti ed esiste l’obbligo per i cardinali di rimanere insieme e in assoluta sicurezza, non a caso anche le finestre sono chiuse e sigillate ed è vietato, pena scomunica, qualsiasi rapporto con l’esterno, a partire dal cellulare.
Per evitare un bivacco di porporati, sono già al lavoro architetti ed operai per dividere spazi comuni e ricavarne appartamenti in tempi rapidissimi.
Fra norme in contrasto fra loro, potenti cardinali in conflitto, operai e giuristi al lavoro e costretti ad andare di corsa, la macchina del conclave parte a rilento. La chiesa si ritrova senza una guida, non è cosa nuova, ma stavolta sembra più confusa che mai.
Thomas Moore
