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Chiesta la sospensione dell’affidamento della palestra di Santa Barbara

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Viterbo - Palestra di Santa Barbara

Viterbo – Palestra di Santa Barbara

Luciano Tola

Luciano Tola

Viterbo – Chiesta la sospensione dell’affidamento della palestra di Santa Barbara. Il Consorzio Santa Barbara – Sport è Salute contesta la decisione del Comune. I legali di Luciano Tola chiedono l’annullamento in autotutela della determina che assegna l’impianto alla Libertas.

Il presidente del Consorzio Santa Barbara – Sport è Salute, Luciano Tola, ha presentato un’istanza formale al comune di Viterbo per chiedere l’annullamento in autotutela dell’affidamento della palestra di via della Biga di Castro, nel quartiere Santa Barbara. La struttura, secondo la determina dirigenziale n. 684 del 20 marzo 2025, è stata assegnata al Comitato provinciale Libertas Viterbo.

Secondo i legali del consorzio – gli avvocati Guglielmo Ascenzi e Michele Mancini – la decisione del Comune sarebbe viziata da “profili di possibili incongruenza e/o incompletezza dell’istruttoria condotta”, tali da sollevare “dubbi in ordine alla corretta valutazione comparativa delle offerte e alla verifica dei requisiti”. L’istanza evidenzia come “non sia stato in alcun modo dato rilievo, nemmeno in forma comparativa, del corposo progetto di gestione migliorativo proposto dal Consorzio”, e denuncia l’assenza di una reale comparazione tra le proposte.

Nel documento, presentato il 15 aprile 2025, si chiede “la sospensione con effetto immediato” della determinazione, e l’avvio di un “formale procedimento di soccorso istruttorio” per verificare l’effettiva adeguatezza dei requisiti dichiarati da Libertas, la cui offerta è stata ritenuta più conforme all’avviso pubblico del 22 ottobre 2024.

Il soccorso istruttorio è uno strumento previsto dalla legge per permettere all’amministrazione di chiedere chiarimenti o integrazioni ai partecipanti di una gara, quando emergono dubbi su documenti o dichiarazioni presentati. Non si tratta di riaprire la gara, ma di sanare eventuali irregolarità o lacune senza escludere offerte che potrebbero essere valide, in linea con i principi di trasparenza e buon andamento.

Tra le criticità sollevate: il numero degli iscritti, l’effettiva esperienza gestionale locale del Comitato Provinciale Libertas Viterbo, l’assenza di conflitti di interesse legati ad eventuali cumuli di concessioni comunali, e la trasparenza nella valutazione delle offerte.

L’istanza richiama la normativa vigente, inclusi gli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 241/1990 e il principio secondo cui il soccorso istruttorio costituisce “non solo una facoltà, ma un preciso dovere procedimentale della pubblica amministrazione”.

L’obiettivo del Consorzio è chiaro: “evitare la consolidazione di effetti potenzialmente viziati o lesivi dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa”.

Ora la palla passa al Comune, chiamato a decidere se aprire una nuova fase istruttoria o confermare l’affidamento.


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