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Claudio Martelli invita a custodire la memoria per non perderci nel labirinto dei conflitti e della paura

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Claudio Martelli

Claudio Martelli

Viterbo – L’autore del libro Il merito, il bisogno e il grande tumulto che martedì 22 aprile viene presentato a Viterbo (alle ore 18 al Guest house in via dei Pellegrini 23) è Claudio Martelli, deputato italiano ed europeo, vicesegretario socialista negli anni Ottanta, ministro di Grazia e Giustizia, uomo di punta del rinnovamento del della cultura socialista.

Nel 1982 alla conferenza programmatica di Rimini del suo partito, Martelli tenne un discorso divenuto celebre soprattutto per la carica innovativa che aveva la sua proposta: coniugando meriti e bisogni Martelli intendeva uscire dalla vecchia pratica del marxismo che aveva ispirato fino ad allora le politiche dei partiti della sinistra italiana.

Alla domanda di quale siano le ragioni per cui oggi Martelli ripropone quel discorso, la risposta la troviamo nelle prime righe del libro: “Ho scritto questo libro per trovare un senso, forse una speranza, una via d’uscita dal labirinto di paure, di minacce, di conflitti che è diventato il racconto del mondo.” E continua: “Per dipanare la matassa ho ripreso in mano un capo del filo, il punto da cui ero partito quando, quasi mezzo secolo fa, stanco di diatribe ideologiche, cercavo un pensiero diverso, un nuovo fondamento”.

Tutto sta cambiando sotto i nostri occhi. Viviamo immersi in una fase di trasformazione epocale, siamo dentro un “grande tumulto” e Martelli ci invita a continuare la sua ricerca per trovare una via d’uscita, un nuovo pensiero, e per questo custodire la memoria per non perderci nel labirinto dei conflitti e della paura, conservare le nostre radici culturali, dal binomio liberal-socialista, nel senso dell’umanesimo liberale e dell’umanesimo socialista, e delle comuni radici cristiane.

L’equità sociale del giusto rapporto tra meriti e bisogni che Martelli ripropone è l’obiettivo di una moderna e rinnovata politica riformista in una società contrassegnata da complessità e velocità, ma soprattutto da  un opportunismo senza pensiero, un populismo che accentua le diseguaglianze, che esalta il più forte e umilia gli sconfitti.

Ciò che resta sono le attese e le aspirazioni libertarie e di giustizia sociale, e la speranza di una società migliore. La domanda che ci poniamo è come questa speranza può rigenerarsi. La risposta che ci dà il libro di Claudio Martelli è una politica che mira a riportare umanità e convivialità nelle nostre esistenze, che mira a sviluppare l’autonomia, la responsabilità, la libertà. In definitiva quella politica pienamente umanista necessaria per fronteggiare le forze regressive che investono la nostra società.

“La speranza coraggiosa della lotta iniziale a condizioni che si restaurino una concezione, una visione del mondo, un sapere articolato, un’etica, una politica” come ci propone il filosofo Edgar Morin.

Giampaolo Sodano
Direttore di Il Mondo nuovo 
 


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