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“Quando avevo il Covid mi arrivò una chiamata: “Sono papa Francesco…””

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Civita Castellana – La capitale falisca piange la scomparsa di Papa Francesco. 

Civita Castellana - La messa in suffragio di papa Francesco

Civita Castellana – La messa in suffragio di papa Francesco


“Siamo qui per pregare per lui, per accompagnarlo al Signore – il vescovo Marco Salvi durante l’omelia della messa in suffragio del pontefice- la vita non finisce con la morte, è questa la certezza che ci accompagna. Abbiamo da una parte la gratitudine per avercelo donato, dall’altra la tristezza per la sua scomparsa.

In questi momenti è il silenzio, e la preghiera, che ci aiuta a vivere. Siamo smarriti tutti, perché sembra terminare qualcosa di importante per la nostra vita, invece questa dipartita apre a una prospettiva nuova, la vita germoglia.

È nei miei ricordi più belli quando ero a Perugia e avevo contratto il Covid: mi arrivò una chiamata. ‘Sono papa Francesco’ ed io ho pensato a uno scherzo. Mi trattenni e capii che era davvero lui, e si interessava a me. Che strano che era, un Papa che chiamava direttamente.

Mi telefonò varie volte, e mi colpiva la non formalità del rapporto, l’immediatezza. E’ stato anche dirompente nella vita della chiesa, anche se in continuità con i precedenti. 

Civita Castellana - La messa in suffragio di papa Francesco

Civita Castellana – La messa in suffragio di papa Francesco


Ho un po’ criticato la sua entrata con il poncho a San Pietro, ma poi mi sono reso conto che non ha avuto paura a mostrare la sua fragilità. Ha ringraziato per essere stato portato fino alla fine in mezzo alla gente, a sottolineare che prima di tutto viene l’essere custodi di Cristo. 

Questo papa ha avuto la prerogativa di mettere al primo posto il compito che il signore gli aveva affidato, il bene del prossimo. Ci ha mostrato il volto di un Dio carico di tenerezza. 

È morto il lunedì dell’Angelo, e ha così riaffermato che la resurrezione di Cristo ha vinto la fragilità, diventa una nascita che attira tutti a sé. Nel suo ultimo respiro ha dato una grande testimonianza”. 

Giusi De Novara


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