Civita Castellana – Il blitz dei carabinieri
Civita Castellana – (sil.co.) – Duplice accoltellamento di via Ferretti, il tribunale del riesame ieri si è riservato sulla richiesta di domiciliari avanzata dal difensore Luigi Mancini per i tra marocchini 24, 28 e 31 anni arrestati dai carabinieri di Civita Castellana il 22 marzo con l’accusa di tentato omicidio e lesioni aggravati in concorso per avere preso parte , nel primo pomeriggio di domenica 16 marzo, all’accoltellamento di due tunisini di 22 e 27 anni, questultimo tuttora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Come si ricorderà, la settimana scorsa è stato invece arrestato a Torino il quarto uomo. Anche lui originario del Marocco, come gli altri tre arrestati, ha 37 anni. È stato rintracciato la sera di lunedì 31 marzo nel capoluogo piemontese presso l’abitazione di alcuni familiari.
Il gravissimo fatto di sangue è avvenuto in pieno centro, nei pressi di un affollato ristorante e davanti all’ex cinema Flaminio. Oltre agli arrestati finiti in carcere, tutti con precedenti, un quarto marocchino, di 35 anni è indagato a piede libero per favoreggiamento, in quanto avrebbe tentato di nascondere sotto un mucchio di vestiti e coperte gettati alla rinfusa sul letto uno dei connazionali al momento del blitz delle forze dell’ordine.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti più di 7mila euro in contanti, un coltello con una lama di circa 15 centimetri e un passamontagna.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
