Viterbo – Due furti, stesso obiettivo: la farmacia dell’ospedale Santa Rosa. Bottino complessivo da mezzo milione di euro e medicinali salvavita spariti nel nulla. Ora, però, arriva una prima svolta nelle indagini: ieri, venerdì 4 aprile, la squadra mobile di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale locale su richiesta del pm Massimiliano Siddi, nei confronti di un 57enne campano, ritenuto responsabile del colpo messo a segno nella notte dell’8 settembre 2023.
Polizia – Da sinistra: Daniele Iaderosa, Roberto Proietti e Pietro Corinti
L’uomo, con precedenti specifici, è stato individuato grazie a rilievi effettuati sul posto e si trovava già detenuto nel carcere di Bologna per reati simili. A inchiodarlo sono state le impronte rinvenute su alcuni reperti ritrovati all’esterno della farmacia.
Viterbo – Farmaci salvavita rubati all’ospedale Santa Rosa
Quel furto, avvenuto con modalità organizzate – taglio della recinzione esterna, effrazione di una finestra del primo piano, accesso notturno con volto coperto – aveva fruttato farmaci dal valore di 220mila euro. Un mese prima, il 3 agosto, un altro colpo nella stessa struttura: rubati medicinali salvavita per 270mila euro.
Polizia – Pietro Corinti
“Nell’occasione – spiegano dalla questura, sull’episodio di settembre di due anni fa -, al momento dell’apertura della farmacia, il personale ospedaliero si avvedeva del furto realizzato durante l’orario di chiusura notturno. I malviventi, dopo aver divelto la finestra, situata al primo piano del nosocomio, accedevano all’interno, asportando la refurtiva. La visione delle immagini delle telecamere di sicurezza – proseguono -, ha consentito di individuare tre malfattori che, con guanti e viso travisato, si aggiravano presso la farmacia dell’ospedale. Sul posto sono intervenuti gli operatori della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, del gabinetto provinciale della polizia scientifica e della squadra mobile della questura di Viterbo che, dopo un attento sopralluogo interno ed esterno, hanno rinvenuto e sequestrato materiale utile per gli approfondimenti scientifici”.
Polizia – Roberto Proietti
Le indagini della squadra mobile, diretta da Roberto Proietti, con il supporto della polizia scientifica e sotto il coordinamento del dirigente anticrimine Daniele Iaderosa e del commissario Pietro Corinti, proseguono per verificare se tra i due episodi vi sia un collegamento.
Ieri sono state effettuate perquisizioni domiciliari a Napoli e Catania. Diversi i soggetti indagati, al momento a piede libero. Il reato contestato è furto aggravato.
Solo una settimana fa, un altro successo per la polizia viterbese: il fermo di un cittadino rumeno di 49 anni dopo un furto alla fonderia Belli, con recupero di materiale per un valore di 100mila euro. Anche in quel caso, indagini rapide e responsabile già in carcere.
Barbara Bianchi
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



