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Viterbo – Ma perché la sindaca Frontini sta distruggendo la città e la vita dei viterbesi? Che cosa le abbiamo fatto?
Doveva essere la sindaca del rilancio, della rinascita culturale e urbanistica di Viterbo, ma Chiara Frontini sta lasciando dietro di sé soltanto macerie. Il centro storico, anima pulsante della città, appare oggi spoglio, sporco e deserto. Più di sempre. Come non è stato mai prima. I cittadini, esausti e delusi, denunciano l’abbandono totale delle istituzioni.
Le vie centrali, un tempo vive e frequentate, sono oggi costellate di negozi vuoti e attività che chiudono una dopo l’altra. Le promesse fatte in campagna elettorale da Frontini sul rilancio economico e turistico si sono rivelate pura propaganda elettorale. Pura fuffa pseudopolitica. Il risultato è una progressiva desertificazione commerciale e sociale, con cittadini e commercianti ormai privi di speranza. Peggio di prima. Certo la decadenza non è iniziata con Chiara Frontini, ma la sindaca ha fatto di tutto per accelerare. Per uccidere una città malata, già in agonia. Una città ogni giorno più insicura e povera. Il tutto condito da incompetenza politico – istituzionale. E un costo della giunta mai visto. La sola sindaca Frontini costa quasi 10 mila euro ai cittadini. Con la sola conseguenza che la sindaca ha deciso di dichiarare guerra alla città.
Inaccettabile lo stato delle fontane storiche, orgoglio di generazioni di viterbesi. Da fontana Grande alla fontana di piazza del Gesù, fino alle numerose fontane monumentali, l’incuria regna sovrana. I leoni di Pio Fedi a piazza delle Erbe sono il simbolo della trascuratezza e incompetenza politico – culturale di questa giunta. Questi monumenti, simboli della storia e dell’identità cittadina, sono oggi ridotti a fantasmi degradati senza acqua e vita, emblema tangibile della sciatteria e negligenza amministrativa.
Le frazioni, fondamentali per la coesione territoriale e sociale, sono state letteralmente cancellate dalla giunta Frontini. Da Bagnaia a San Martino, passando per La Quercia e Grotte, regnano degrado, isolamento e assenza totale di servizi basilari. Strade dissestate, illuminazione carente e spazi pubblici abbandonati rappresentano lo specchio impietoso dell’inefficienza e dell’indifferenza dell’attuale amministrazione Frontini.
Anche il verde urbano, che dovrebbe rappresentare il polmone e il biglietto da visita della città, è diventato simbolo del fallimento amministrativo di Frontini. Parchi pubblici inaccessibili, giardini invasi da erbacce e degrado, aree verdi ormai luogo di insicurezza e abbandono, tutto ciò rappresenta una vergogna per la comunità. Vedremo cosa accadrà quest’anno. Con il sempre inaspettato arrivo della primavera.
Le bugie di Chiara Frontini in campagna elettorale: nessun pregiudicato in giunta e il non aumento dello stipendio della sindaca
Come se non bastasse, Chiara Frontini pesa per quasi 10mila euro al mese sulle tasche dei viterbesi, facendo registrare il record assoluto della giunta più costosa mai vista. E, ulteriore affronto ai cittadini, Frontini è stata la prima sindaca, a memoria d’uomo, a nominare assessore un pregiudicato e plurindagato come Vittorio Sgarbi, personaggio noto più per le sue polemiche e scandali che per il reale contributo al territorio. E questo dopo che in campagna elettorale aveva dichiarato che mai avrebbe nominato un pregiudicato alla carica di assessore.
A tutto ciò si aggiunge un episodio gravissimo che mette in luce l’analfabetismo politico-istituzionale dell’amministrazione Frontini: l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne ha creato e lasciato incustodito, durante una seduta consiliare, un dossier contenente documenti sensibili relativi al consigliere di opposizione Gianluca Grancini (FdI), inclusi casellario giudiziario e carichi pendenti. Rimane oscuro, o forse molto chiaro, lo scopo per cui un assessore si sia adoperato a raccogliere tali informazioni personali su un avversario politico. Un episodio che solleva inquietanti interrogativi sul modo di gestire il potere da parte dell’attuale amministrazione e sulla sua totale mancanza di rispetto per i principi basilari della privacy e della correttezza istituzionale.
Viterbo non merita questo scempio amministrativo. È il momento di alzare la voce e pretendere risposte immediate. La città non può attendere oltre: Frontini e la sua giunta hanno dimostrato incapacità, disinteresse e incompetenza politica. Il futuro di Viterbo merita amministratori degni di questo nome, capaci di restituire dignità e speranza ai suoi cittadini. Prima che il danno diventi irreparabile, mandiamoli a casa. Veramente non se ne può più di tanta approssimazione, supponenza ingiustificata, dilettantismo politico e sprezzo per la vita e i diritti dei cittadini. E basta, allora.
Carlo Galeotti
