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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grave la vicenda delle carte su Grancini. Purtroppo riteniamo ci sia molto da chiarire dopo le parole dell’assessore Aronne. Una toppa peggiore del buco.
Quanto accaduto nei giorni scorsi, con il ritrovamento di documenti riguardanti il consigliere Gianluca Grancini abbandonati sul tavolo della giunta, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere derubricato a semplice ‘ricostruzione tecnica’ o raccolta di informazioni amministrative. Ci chiediamo a quale titolo un organo politico, come l’assessore, abbia collezionato i documenti contenenti i dati sensibili di un consigliere comunale. Per quali finalità?
Leggiamo da Aronne che è stato fatto per ricostruire la vicenda della piscina comunale. Davvero serve conoscere il casellario giudiziale di Grancini a tal fine?
Per quanto ci riguarda, il rispetto della dignità delle persone e delle istituzioni viene prima di tutto.
Non è accettabile il metodo intrapreso.
Come Lega, riteniamo indispensabile che il consiglio comunale venga messo nelle condizioni di affrontare l’argomento in modo aperto, trasparente e responsabile.
Solidarietà al consigliere Grancini. E un invito alla maggioranza tutta: certe dinamiche vanno fermate sul nascere. La città merita serietà e rispetto delle istituzioni.
Micci Andrea
capogruppo Lega in consiglio comunale
