La stanza sopra porta Faul
Viterbo – Il mistero della stanza sopra porta Faul. Atto secondo. In conseguenza del primo, l’articolo del 23 gennaio scorso. In cui ci si domandava come si faceva ad accedere alla stanza sopra una delle principali porte d’ingresso a Viterbo. La stanza di cui si intuisce l’esistenza da una finestrella che si affaccia proprio sulla valle, all’interno delle mura.
La risposta potrebbe trovarsi in una delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale di palazzo dei Priori alla fine del 2008, sindaco Giulio Marini.
Una delibera con cui il consiglio comunale alienava a un privato, cioè vendeva, per 4 mila euro, l’edificio di proprietà comunale accanto alla cosiddetta casa di Alfio dove l’attuale amministrazione sta per realizzare un check point turistico.
Viterbo – Porta Faul
Ecco, in quell’edificio venduto a un privato potrebbero esserci state o esserci ancora le scale per accedere alla stanza sopra porta Faul. Scale che potrebbero essere state vendute dal comune assieme all’edificio. E non è un pesce d’aprile. Cosa che potrebbe essere verificata andando a spulciare le planimetrie di quanto ceduto che a loro volta dovrebbero essere state allegate all’atto di consiglio.
In sintesi, se così fosse, considerando anche che l’altro possibile accesso ai piedi della porta è stato murato, il mistero della stanza sopra porta Faul rischia di restare tale. Un pezzo di patrimonio comunale ad uso e consumo dei piccioni.
Viterbo – Porta Faul – L’accesso ai piedi della porta
Cosa c’è dentro? In che condizioni è? Ci sono affreschi o altre tracce storiche? Interrogativi cui soltanto un drone, se le scale il comune se le fosse vendute, potrebbe rispondere. Lasciando tuttavia, forse, cadere nel vuoto la questione più importante. Vale a dire il possibile recupero di quella stanza all’interno del più ampio progetto di rilancio della valle.
Daniele Camilli
– Il mistero della stanza sopra porta Faul…


