Terni – Omicidio Ilaria Sula, la madre di Mark Samson indagata per occultamento di cadavere.
Ilaria Sula
Il funerale di Ilaria Sula, la studentessa uccisa a Roma, si è tenuto oggi a Terni, con la partecipazione di circa 3.000 persone. Un lungo corteo ha accompagnato il feretro fino al cimitero, dove si è svolta una breve cerimonia con rito islamico.
I cancelli della palazzina in cui vive la famiglia sono stati tappezzati di cartelli, messaggi e fiori in ricordo della giovane. All’arrivo la mamma di Ilaria, scesa da un’auto che seguiva il feretro, sorretta da alcuni parenti, si è fermata davanti al carro funebre pronunciando il nome della figlia, ed ha avuto un malore. È stata quindi portata in casa, dove è stato poi trasportato anche il feretro, sovrastato da un cuscino di rose bianche.
Palloncini bianchi e rossi sono stati liberati in cielo in segno di omaggio alla giovane. La famiglia di Ilaria ha chiesto giustizia, con il padre Flamur che ha dichiarato: “Deve marcire in carcere” riferendosi all’assassino della figlia.
Parallelamente, a Roma, la madre di Mark Antony Samson, l’ex fidanzato reo confesso dell’omicidio, è stata interrogata e risulta ora indagata per concorso in occultamento di cadavere. L’avvocato della donna ha dichiarato: “La madre era in casa e adesso sta chiarendo la sua posizione. La signora è indagata per concorso in occultamento di cadavere”.
Gli inquirenti stanno valutando la posizione dei genitori di Samson, poiché sembra che fossero presenti nell’abitazione al momento del delitto. Al momento, non risultano indagati, ma se emergessero elementi che provano il loro coinvolgimento attivo nel delitto, potrebbero essere accusati di concorso in omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e determinare eventuali ulteriori responsabilità.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
