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Viterbo – Mentre la città affoga sotto il verde incolto, la sindaca Chiara Frontini è andata in “gita di lavoro” a Miami. Una trasferta istituzionale, viene spiegato, per attrarre turisti- croceristi. E in effetti, con un po’ di ironia, la promessa è mantenuta: se l’obiettivo è offrire uno scenario esotico, tipo giungla urbana, Viterbo è già pronta. Altro che Florida: basta una rotonda cittadina per vivere l’emozione del turismo avventuroso.
Succede ogni anno, con la puntualità di un’allergia: arriva marzo, poi aprile, e – sorpresa! – cresce l’erba a dismisura. Lì dove dovrebbero esserci marciapiedi, aiuole curate, parchi pubblici fruibili, spuntano felci, rovi e un’ampia gamma di vegetazione spontanea. Come sempre, l’amministrazione cade dalle nuvole. Ma come? La primavera? Di già?
Sembra una commedia dell’assurdo: ogni giunta che si succede si stupisce del ripetersi delle stagioni. La primavera arriva? Ancora? Non era una tantum? Che sfortuna! Un imprevisto ricorrente, come se il calendario fosse un concetto relativo e stocastico. Così, mentre i cittadini si destreggiano tra ciuffi d’erba alti un metro, l’amministrazione assicura che “è in arrivo un piano”. Un piano! Un grande classico viterbese, di quelli che fanno sognare. Sempre “in arrivo”, mai arrivato.
Intanto i residenti si arrangiano: chi taglia il verde da sé, chi fotografa lo sconcio per denunciare il degrado, chi spera che almeno un cinghiale, ormai atteso ospite, dia un senso ecologico alla situazione.
Nel frattempo, la sindaca è andata al Seatrade Cruise Global di Miami. E promette: “Verranno tantissimi turisti”. Una massa di croceristi. Forse sì, magari per vedere con i propri occhi questa nuova attrazione botanica. Il turismo del disastro, versione ecosostenibile. Niente monumenti, solo sterpaglia. Nessuna guida, solo un machete verrà fornito ai milioni di turisti in visita.
Ma il vero mistero non è l’erba che cresce. È la memoria che manca. La gestione ordinaria che ogni anno diventa emergenza. La primavera che continua a cogliere tutti impreparati, come se fosse un’invenzione moderna.
Forse per il prossimo viaggio, destinazione Viterbo, sarebbe utile dotarsi di una guida naturalistica. O di una falce.
Nel dubbio, segnatevelo da qualche parte, anche su una parete del comune: “Marzo: arriva la primavera. Cresce l’erba. Tagliare. Prima di partire per Miami”.
Si spera che, al costo per i cittadini di quasi 10mila euro al mese per la sindaca Chiara Frontini, questa formidabile, incredibile e costosissima amministrazione comunale almeno questo riesca a farlo.
Carlo Galeotti






