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Onano – (sil.co.) – Avrebbero inviato tramite Whatsapp l’esatta posizione agli acquirenti in modo da facilitare la localizzazione del punto di spaccio.
È emerso grazie al nuovo colpo contro i pusher che spacciano nei boschi dell’alta Tuscia. Lo hanno messo a segno i carabinieri della stazione di Onano che, in collaborazione con la compagnia di Montefiascone e coordinati dalla pm Paola Conti, hanno arrestato in flagrante due giovani originari del Marocco, un 30enne e un 19enne, entrambi nati a Casablanca.
Nel corso del blitz, scattato nella tarda mattinata di ieri in località La Selva, adiacente la strada provinciale Onanese, i militari hanno sequestrato, nel bivacco mimetizzato tra la vegetazione, hashish e cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e una roncola, per cui ai due è stato contestato anche il possesso di oggetti atti a offendere.
Il primo arresto per fatti analoghi di un marocchino risale a agosto 2023. Nel 2024 sono stati denunciati anche 9 italiani per detenzione di stupefacenti e guida sotto l’effetto di hashish e cocaina.
Gli arrestati, difesi d’ufficio dagli avvocati Emilio Lopoi e Samuele De Santis, sono stati rimessi in libertà nel pomeriggio su disposizione del pubblico ministero, non sussistendo esigenze cautelari.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
