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Sutri – Una Pasquetta diversa, intensa e partecipata quella vissuta ieri nella città etrusca. Grazie al “Pasquetta Guitar Meeting” organizzato da Tuscia in Jazz for SLA, con il patrocinio e il contributo del comune e la media partnership di Tusciaweb. Una giornata dove la musica ha incontrato la solidarietà, lasciando un segno profondo nei cuori di chi c’era. Sono stati raccolti più di 3mila euro per la ricerca.
Il cuore dell’iniziativa è stato l’impegno civile: tra i momenti più toccanti, la partecipazione di Sabrina Di Giulio, dell’Associazione Luca Coscioni, che da 35 anni convive con la SLA. La sua presenza, tra i concerti del pomeriggio, è stata una testimonianza viva di forza e determinazione. Al suo fianco Italo Leali, ideatore e anima del festival, che ha voluto esserci nonostante le difficoltà fisiche, assistito da un’équipe sanitaria. Un gesto potente, per ribadire l’urgenza di investire nella ricerca e sensibilizzare sul numero crescente di casi di SLA nella provincia di Viterbo.
La giornata si è aperta la mattina a Villa Savorelli, affacciata sull’anfiteatro romano. Il duo formato da Moreno Sorbelli e Miriana Bigi ha scaldato il pubblico con un raffinato repertorio pop e soul, dando il via a un percorso musicale che ha attraversato il centro storico.
Alle 17,00, nella suggestiva chiesa di San Francesco, il celebre chitarrista Fabio Zeppetella, accompagnato dal virtuoso Dario Deidda, ha reso omaggio al grande Django Reinhardt, regalando un concerto intenso e applauditissimo.
Alle 18,30, sempre nella chiesa, l’incontro tra Luca Casagrande e la potente voce di Sarah Jane Olog ha chiuso la giornata con un’esibizione che ha toccato le corde dell’anima, tra blues e soul.
L’affluenza è stata alta: molti spettatori sono rimasti in piedi durante i concerti per mancanza di posti a sedere.
Toccante anche il minuto di silenzio e meditazione dedicato a papa Francesco, un momento condiviso che ha aggiunto spiritualità al senso di comunità.
Il “Pasquetta Guitar Meeting” si è confermato un evento capace di intrecciare la bellezza del territorio con l’impegno sociale. Un esempio concreto di come la musica possa essere strumento di unione, consapevolezza e speranza.
Lo staff ha voluto chiudere la serata con un pensiero speciale per Italo Leali, che con la sua dedizione continua rappresenta il cuore pulsante del festival:
“La vita è, e resta, meravigliosa.”
📧 Per informazioni: info@tusciainjazzforsla.it
Patrizia Prosperi



