|
|
Viterbo – A Viterbo non si governa, si inaugura. Ogni metro di asfalto rifatto, ogni tombino stappato, ogni ciuffo d’erba domato merita la sua solenne cerimonia. Non vorremmo dare troppe idee alla giunta senza idee, ma ormai la direzione è chiara: si potrebbe inaugurare un metro di strada riasfaltata al giorno, magari con tanto di banda e foto celebrativa. Un brindisi ogni tombino liberato. Una stretta di mano a ogni buca rattoppata. Un applauso ogni filo d’erba tagliato.
Vista l’incredibile ondata di milioni di turisti che invadono la città, proponiamo di consegnare un attestato celebrativo a ogni milionesimo visitatore che dovesse ancora aggirarsi tra l’erba alta che ormai inghiotte anche i cani.
Amministrare davvero sarebbe noioso, pieno di scelte difficili e problemi concreti. Molto meglio organizzare inaugurazioni del nulla e conferenze stampa dove si autocelebra la propria inesistente bravura, possibilmente davanti a specchi lucidissimi e amici compiacenti.
Nel frattempo il centro storico muore, le fontane storiche si sbriciolano, l’immondizia impera, e il famoso cesso di piazza della Rocca sempre più cesso resta lì, monumento alla propaganda che sostituisce il governo. In quasi tre anni, nemmeno quello si è riusciti a sistemare. Ma poco importa: con una bella cerimonia di inaugurazione del nulla risolveremo anche questo. E intanto la sindaca Chiara Frontini inaugura, inaugura, inaugura… Non si sa che, ma l’importante è la propaganda, a governare la città ci si penserà se si avrà tempo. Una sorta di sindrome: l’inaugurite acuta permanente.
Alla sindaca Chiara Frontini chiediamo: non è forse tempo di smetterla con le sceneggiate da propaganda elettorale e iniziare finalmente a governare la città che è a pezzi? Se ce la fa, promettiamo una ricompensa degna dell’impresa: portare il suo “stipendio” attuale da quasi diecimila euro lordi al mese a ventimila. Certo, sarebbe una barzelletta. Ma almeno, per una volta, rideremmo tutti insieme. Tutti d’un sentimento.
Carlo Galeotti
