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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – In merito all’ultimo comunicato del gruppo SutriAmo, siamo costretti a intervenire per ristabilire la verità dei fatti e smentire una serie di affermazioni scorrette, distorte e in alcuni casi palesemente errate.
Nessuno si è “vantato” del rendiconto. L’approvazione del rendiconto di bilancio non è né un traguardo né un merito, ma un atto dovuto per legge. Nessuno nella nostra maggioranza si è “vantato” di averlo approvato. Al contrario, abbiamo semplicemente adempiuto a un obbligo normativo con rigore e trasparenza. Solo chi cerca il titolo ad effetto può parlare di “vanto” dove c’è solo responsabilità amministrativa.
Aumenti delle tasse? Non raccontate frottole. Le addizionali IRPEF e l’abbassamento della soglia di esenzione da 12.000 a 8.125 euro sono state introdotte dalla precedente amministrazione, della quale faceva parte Barbara Pancino esponente di SutriAmo. Sono gli stessi che oggi fingono di scandalizzarsi per scelte che loro stessi hanno approvato. Ci accusano di non averle cancellate: eppure, la riduzione dell’addizionale IRPEF è prevista nel nostro programma elettorale e sarà attuata secondo i tempi previsti, non con emendamenti spot scritti solo per fare opposizione di facciata.
Indennità: chi ha preso in giro i cittadini è chi ha fatto promesse mai mantenute. Nessun esponente della nostra maggioranza ha mai dichiarato in campagna elettorale di voler rinunciare o devolvere parte dell’indennità. L’indennità di sindaco e assessori non è un privilegio, ma un riconoscimento istituzionale per il tempo, la responsabilità e il lavoro quotidiano che l’amministrazione comporta. Al contrario, la consigliera Martina Salza – allora assessore alle politiche sociali – aveva pubblicamente promesso, inserendolo nel programma elettorale insieme a tutti i componenti della lista “Uniti per Sutri ” di destinare il 30% della sua indennità a un fondo sociale, come da accordi elettorali, promessa puntualmente disattesa. Questo è un fatto, non un’opinione. Se si parla di coerenza, iniziamo col guardare in casa propria.
Residui attivi: meno fumo e più competenze. L’eliminazione dei crediti non è una “rinuncia”, come affermano erroneamente, ma una pulizia tecnica dei residui inesigibili, necessaria a rendere il bilancio più trasparente e realistico anche in base all’art. 11, comma 6, lett. e), D.Lgs. n. 118/2011 e alla sentenza della Corte Conti, sez. contr. Marche, del. n. 49/2021/PRSP. Continuare a confondere il recupero coattivo dei crediti con la cancellazione contabile di crediti vetusti e irrecuperabili dimostra una scarsa conoscenza della materia, se non una volontà deliberata di confondere i cittadini: infatti si sta continuando con le procedure di riscossione.
Investimenti: non siamo noi a bloccarli. I 522 mila euro presenti nel bilancio non sono fermi per negligenza, ma perché siamo impegnati nella progettazione e nella corretta allocazione delle risorse. Meglio agire con concretezza e rispetto delle procedure, che inventarsi investimenti “alla giornata” per cercare qualche voto in più.
Tassa sulle luci votive e multe: basta demagogia. La riduzione della tariffa delle luci votive a 10 euro, come proposto da SutriAmo, non poteva essere applicata visto il continuo miglioramento della gestione del servizio elettrico nell’area cimiteriale. Quanto alle multe e ai parcheggi, si tratta di entrate previsionali che tengono conto della nuova organizzazione del territorio e del potenziamento dei controlli. Nessuno “vuole fare cassa”, ma solo garantire il rispetto delle regole.
Confusione tra consuntivo e preventivo. Nel loro comunicato il gruppo SutriAmo dimostra ancora una volta di confondere elementi fondamentali della contabilità pubblica, mescolando dati del bilancio consuntivo con previsioni del preventivo 2025.
È la prova lampante che chi parla con scarsa competenza rischia di disinformare i cittadini invece di informarli.
Conclusione. Chi oggi accusa, ieri ha governato. Chi oggi parla di “coerenza”, ieri ha disatteso le proprie promesse. Noi lavoriamo con serietà, coerenza e responsabilità. Non abbiamo bisogno di slogan, ma di tempo, impegno e progettualità per sistemare ciò che è stato lasciato in eredità da chi oggi pretende di dare lezioni.
Invitiamo quindi SutriAmo a un confronto serio e costruttivo, basato su numeri reali e non su fantasie elettorali. I cittadini meritano rispetto, verità e competenza.
Comune di Sutri
– SutriAmo: “La maggioranza si vanta di aver approvato il rendiconto ma lo ha fatto aumentando le tasse”
