Narni – (fed.foc.) – Alba Radiosa, la rinascita continua: al via la nuova terapia combinata.
Il 2 maggio ad Orte era stesa a terra in fin di vita; oggi, accolta a Narni, si prepara a una terapia all’avanguardia per curare la desmite degenerativa del legamento sospensore (ddls) e l’ascesso.
“La destra è decisamente migliorata – commenta l’équipe sanitaria che la sta seguendo -, sulla sinistra ci vorrebbe il miracolo, ma crediamoci fino in fondo di poter comunque rallentare il decorso della malattia o addirittura averne una regressione”.
Alba Radiosa appena arrivata al centro ippico narnese
Il programma terapeutico finora attutato ha portato a grandi risultati, Radiosa ha risposto bene alle cure.
– Stabilizzazione clinica: fluidi, alimentazione controllata, analgesia.
– Ozonoterapia: avviata per contrastare infezioni e infiammazioni.
– Riattivazione motoria dolce: brevi uscite in paddock, massaggi linfodrenanti.
Da oggi, inizierà una nuova fase di cura per Alba Radiosa: laser, radiofrequenza, tecar e ozono. Si partirà un ciclo sinergico mirato a:
– Rigenerare i tessuti (laserterapia);
– Migliorare la micro‑circolazione (radiofrequenza);
– Ridurre edema e favorire il trofismo muscolare (tecarterapia);
– Sostenere l’effetto antinfiammatorio (ozono, già in corso).
Ieri Alba Radiosa si è distesa solo due volte durante l’intera giornata. “Fino a dieci giorni fa si sdraiava ogni mezz’ora; ora regge in piedi molto meglio, mangia con appetito e interagisce con curiosità”, riferiscono i veterinari.
Alba Radiosa
“Quando è arrivata era un caso al limite: parametri vitali critici e piaghe estese – racconta lo staff -. Oggi la vediamo trottare qualche passo, la muscolatura sta rispondendo. Con la nuova terapia puntiamo ad accelerare la cicatrizzazione e restituirle piena funzionalità. Incrociamo gli zoccoli: il peggio sembra alle spalle”.
Il protocollo durerà inizialmente quattro settimane, con monitoraggi settimanali. Se la risposta resterà positiva, Alba Radiosa potrà avviare esercizi di lavoro leggero in rettangolo entro l’inizio dell’estate.
Nel frattempo il centro ippico continuerà a informare sostenitori e appassionati: la storia della cavalla trovata a terra il 2 maggio ad Orte è diventata il simbolo di come dedizione, ricerca e buone pratiche veterinarie possano trasformare un destino segnato in un racconto di rinascita.

