Narni – Alba Radiosa non è solo un nome, ma un simbolo. Un inno alla resistenza, alla dignità che sopravvive nonostante tutto. Salvata in extremis a Orte, in condizioni disperate, oggi la cavalla sta meglio. Secondo il veterinario che la sta seguendo, le sue funzioni vitali sono buone ed è ufficialmente “idonea” a proseguire le cure. Un passo avanti fondamentale, dopo giorni di dolore, indignazione e speranza.
Alba Radiosa
Ieri mattina è stato compiuto anche un altro atto importante. L’avvocata Laura Mascolo ha depositato via telematica la denuncia alla procura della repubblica di Viterbo, allegando tutti i documenti necessari per far luce su quanto accaduto, secondo quanto fa sapere il centro ippico narnese dove la cavalla è in cura. Un gesto che segna l’inizio del percorso legale per ottenere giustizia per Alba Radiosa, vittima innocente di un maltrattamento crudele.
La sua storia ha sconvolto la comunità. Alba è stata trovata in una situazione gravissima, in stato di abbandono, denutrita e ormai allo stremo. Il suo salvataggio, avvenuto nei pressi di Orte, è stato una vera corsa contro il tempo. Grazie all’intervento dei volontari e dei veterinari, la cavalla è stata sottratta a una fine certa.
Oggi, le sue condizioni fanno ben sperare. Ma la ferita, quella morale, resta aperta. Ecco perché è così importante che la giustizia faccia il suo corso. “Ogni passo in avanti di Alba è anche un passo verso la verità – è il messaggio che arriva da chi le sta accanto -. Non possiamo cambiare ciò che ha vissuto, ma possiamo lottare affinché non accada mai più”. Alba Radiosa lotta. E non è sola.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
