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Assenteismo al servizio psichiatrico, prescritto il processo a due medici

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Viterbo– Assenteismo al servizio psichiatrico, prescritto il processo a due medici difesi dall’avvocato Roberto Massatani e dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta. Sono gli unici due rinviati a giudizio dal gup Savina Poli il 27 ottobre 2022, quando fu sancito il non luogo a procedere per gli altri 15 imputati. A processo finirono anche altri dieci indagati per il primo troncone dell’inchiesta. Anche questo prescritto. 


L'avvocato Roberto Massatani

L’avvocato Roberto Massatani


Erano 17 gli indagati comparsi per la prima volta il 27 aprile di tre anni fa davanti al giudice delle udienze preliminari, contro cui si era costituita parte civile la Asl, mentre altri 10 imputati erano stati già rinviati a giudizio con l’accusa, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro. Anche per loro processo prescritto. 

Ai due medici era stato contestato esclusivamente l’articolo 55 quinquies del  Testo unico sul pubblico impiego, relativo ai “lavoratori dipendenti di una pubblica amministrazione che attestano falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia”.

Marco Valerio Mazzatosta

Marco Valerio Mazzatosta


L’11 ottobre 2018 furono sospesi in quattro, tre medici e un’assistente sociale. tutti in servizio presso il Dipartimento salute mentale della Cittadella della salute in seguito all’indagine per truffa aggravata e falsa attestazione in servizio avviata a dicembre dell’anno precedente dal nucleo investigativo dei carabinieri, coordinati dal pm Franco Pacifici. Decine gli indagati. 

Fece scalpore l’indiscrezione secondo cui uno dei sanitari si sarebbe recato alle terme durante l’orario di lavoro.  Tra il 2016 e il 2018, in tre distinte inchieste, sono stati circa una trentina i presunti assenteisti colpiti da provvedimenti di natura penale.

Oltre ai tre dottori e all’assistente sociale in forza al servizio psichiatrico, la ventina di indagati del centro trasfusionale dell’ospedale di Belcolle dei quali si è saputo a fine gennaio 2017 e i tre medici di guardia assenteisti di Vetralla, due uomini e una donna, sospesi all’inizio di ottobre 2018.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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