Viterbo – Nei giorni scorsi è uscito un articolo dal titolo “Chi è il cardinale George Koovakad: chiuderà lui la porta della Cappella Sistina quando inizierà il Conclave“.
Città del Vaticano – Palazzo Apostolico – George Koovakad con don Alfredo e alcuni amici all’interno della loggia, da dove si affaccerà il nuovo papa
Il giovane cardinale indiano, nato nel 1973, è salito improvvisamente agli onori della cronaca perché sarà lui che oggi entrerà per primo nella Cappella Sistina e sarà lui a chiudere la porta quando, dopo che il maestro delle celebrazioni liturgiche monsignor Diego Ravelli avrà intimato l’Extra omnes, gli elettori, riuniti in Conclave per eleggere il nuovo papa, dovranno rimanere soli.
Se per molti George Jacob Koovakad è ancora uno sconosciuto, questo non vale per gli abitanti di Pianoscarano. Loro sanno bene chi è, perché dal 2001 al 2004, ancora giovane seminarista, veniva a fare servizio pastorale nella parrocchia di S. Andrea, dove ero parroco.
George Jacob Koovakad
Studente di diritto canonico presso la Pontificia Università della S. Croce a Roma, George risiedeva nel seminario Sedes Sapientiae a Trastevere, curato dai sacerdoti dell’Opus Dei. Siccome anch’io mi ero laureato nelle medesima università, ed ero conosciuto dai suoi superiori, me lo inviarono per fare esperienza pastorale nelle feste di Natale, di Pasqua e nel lungo periodo estivo.
George si è fatto subito ben volere da tutti gli abitanti del quartiere per il suo carattere affabile e umile, e dotato di grande intelligenza.
Fui presente con la famiglia Bucca, che allora lo accudiva, alla discussione della sua tesi di dottorato e alla sua ordinazione diaconale, avvenute sempre presso l’Università S. Croce.
Il futuro cardinale volle che partecipassi nella città indiana di Changanacherry alla sua ordinazione sacerdote. Era il 24 luglio 2004. Mi accompagnò per l’occasione Giuliano Ciorba.
Siamo sempre rimasti in contatto. Spesso tornava a Viterbo. Lui chiama “mamma” la mia mamma. L’ultima volta fu due anni fa. Mi venne a trovare a Castiglione in Teverina, insieme all’altro futuro cardinale Roland Makrickas, dove celebrò la messa nella frazione di Case Nuove.
Roland invece presiedette nella chiesa di Castiglione. Makrickas è arciprete coadiutore della basilica di Santa Maria Maggiore. In pratica è colui che ha curato i lavori per la tomba di papa Francesco.
Il 7 dicembre 2024 la mia famiglia, la famiglia Bucca e Giuliano Ciorba fummo invitati al Concistoro, dove George ricevette la berretta cardinalizia dalle mani di papa Francesco. Dal 7 ottobre 2021 è stato l’organizzatore dei viaggi papali e dal 24 gennaio 2025 è prefetto del dicastero per il Dialogo interreligioso.
Ci auguriamo tutti che George, entrando cardinale, esca papa.
Don Alfredo Cento

