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Civita Castellana – I carabinieri lo identificano e li aggredisce, arrestato. Aveva nascosto 40 grammi di cocaina nella fessura di un muro in città.
È successo giovedì al centro di Civita Castellana, da tempo teatro di spaccio e coltellate tra bande rivali.
Stando a quanto trapelato, i carabinieri hanno identificato un giovane tunisino che più volte sarebbe stato notato passare vicino a un muro in centro città e fermarcisi davanti con fare sospetto.
I militari sono quindi intervenuti per identificarlo e procedere con gli accertamenti. Alla vista dei carabinieri, però, il giovane avrebbe reagito aggredendoli ed è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato ieri con il rito di direttissima.
Nella fessura del muro dove è stato visto fermarsi più volte sarebbero stati trovati circa quaranta grammi di cocaina. Per lui sono quindi scattati anche la denuncia per spaccio di droga e il divieto di ritorno a Civita Castellana.
Il tunisino, secondo indiscrezioni, farebbe parte di una delle due bande che sono state protagoniste dell’ultimo episodio di accoltellamento a Civita Castellana che risale all’inizio di aprile e che si è verificato a pochissima distanza dall’accoltellamento del 16 marzo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
