Viterbo – “Chi ha conosciuto Alfio ne è uscito arricchito”. Parola di chi lo ha avuto accanto per un lunghissimo periodo. Sandro Pacella è stato amico di una vita. Di lui e della madre Caterina.
Viterbo – Emporio solidale intitolato ad Alfio Pannega – Al centro Sandro Pacella
Stamani non è voluto mancare all’intitolazione dell’emporio solidale a Santa Barbara ad Alfio Pannega, in occasione dei cento anni dalla nascita e a 15 dalla scomparsa, di quello che è considerato il simbolo della Viterbo popolare.
“Da quando avevo 6 anni – ricorda Pacella – per una bomba ho perso la vista e da allora mi hanno coccolato, è nato un feeling durato nel tempo. Ero il loro Alisandro”.
Il ricordo ancora vivo: “Sempre dignitoso, col carretto per Viterbo a raccogliere il cartone, salutava tutti e non ha mai chiesto niente”.
Viterbo – Emporio solidale intitolato ad Alfio Pannega
Domenico Arruzzolo si è soffermato sulle attività che negli anni si sono sviluppate all’emporio. L’intitolazione era quasi un passaggio dovuto. “Dare una connotazione locale alla nostra attività ci è parsa la cosa giusta”.
Al taglio nastro anche l’assessora Katia Scardozzi (Periferie), che ha ricordato il modo dignitoso con cui ha vissuto Alfio, nonostante la povertà.
Ad Antonello Ricci il compito, che è stato anche un piacere, di ricordare le iniziative per il centenario. La ristampa di un libro uscito nel 2010, a breve sarà aperta una sottoscrizione. L’obiettivo è avere i volumi e presentarli il 21 settembre. Un giorno dopo la data di nascita di Pannega. Il 20 è domenica.
Nel pomeriggio, un incontro con poesie e testimonianze, mentre sempre a Santa Barbara è stata allestita una mostra, a cura dell’ex consigliere comunale Sergio Insogna, oggi fra i volontari dell’emporio.
A lui e Scardozzi, l’onore di scoprire l’insegna che da oggi porta anche il nome di Alfio Pannega.
Giuseppe Ferlicca


