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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo rimasti sinceramente sbigottiti per la soluzione che la sindaca Frontini e l’assessore Martinengo hanno voluto adottare per il taglio primaverile dell’erba. Parliamo di ordinaria amministrazione perché tutti sanno che in questo periodo bisogna essere pronti per la manutenzione dei giardini e di tutte le aree verdi in città.
Cosa ha studiato l’amministrazione? Coinvolgere la protezione civile che notoriamente non ha il compito di fronteggiare la prevedibile crescita dell’erba in primavera ma di intervenire nelle emergenze. Non solo, ma non con una normale chiamata, bensì convocando il COC (Centro Operativo Comunale) che è l’organismo interistituzionale che si occupa di emergenze come terremoti, inondazioni, calamità etc. Così una ordinaria amministrazione è stata fatta diventare una “Calamità”. Il fatto più grave è che la convocazione del COC ha delle immediate conseguenze.
Innanzitutto devono essere coinvolte anche altre istituzioni come la regione, la provincia e vi partecipano diversi dirigenti comunali.
Ma soprattutto i volontari che operano sotto COC hanno diritto a chiedere l’astensione dal proprio lavoro. Così l’ente di appartenenza dovrà pagare un dipendente che taglia l’ erba per il comune. Insomma un vero disastro da ogni punto di vista.
Sembra poi che, tanto per peggiorare la già pessima situazione, questa scelta sia stata fatta all’insaputa del delegato comunale alla Protezione Civile, Eros Marinetti, che sembrava essere contrario. Lui sicuramente ora smentirà ma circolava più di una voce in questo senso.
E comunque se fosse aveva ragione Marinetti. Invece ora è chiaro: se la sindaca Frontini e l’assessore Martinengo pensano di risolvere i problemi normali con il ricorso alle procedure eccezionali che si applicano alle calamità vuol dire che hanno capito di essere loro stessi una calamità.
Gruppo FdI comune di Viterbo
