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Dal Texas il nipote del pilota Usa precipitato con il suo aereo a Valentano nel 1944

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Un P-47

Un P-47


Valentano – Dal Texas il nipote del pilota Usa precipitato con il suo aereo a Valentano nel 1944.

Nel pomeriggio di venerdì 16 maggio Aaron Dabney, nipote del pilota americano Joe Howard Canion, farà visita a Valentano dove il nonno precipitò il 7 ottobre 1944 con il suo cacciabombardiere, un P-47 “Thunderbolt”, in piena seconda guerra mondiale, a causa di un problema di pilotaggio.

Per l’occasione è stata organizzata dal centro ricreativo Santa Lucia Filippini, con la collaborazione del comune di Valentano, di Ancescao Aps e  Manzi Petroli una conferenza sul tema della seconda guerra mondiale.


Il tenente Joe Canion

Il tenente Joe Canion


L’iniziativa si svolgerà a partire dalle 16 presso il centro ricreativo Santa Lucia Filippini in via Amedeo n. 5 a Valentano.

Il programma prevede il saluto del sindaco Stefano Bigiotti e di Aaron Dabney, nipote del tenente Joe Howard Canion.

Seguiranno gli interventi degli storici locali Romualdo Luzi con “Valentano nella seconda guerra mondiale”, Bonafede Mancini con “L’Italia e gli italiani nella seconda guerra mondiale” e del ricercatore aeronautico Michele Mari con la “storia del cacciabombardiere statunitense precipitato a Valentano”.


Aaron Dabney con i frammenti dell'aereo del nonno Joe Canion

Aaron Dabney con i frammenti dell’aereo del nonno Joe Canion


Infine ci saranno testimonianze dei cittadini valentanesi sulla seconda guerra mondiale.

Verrà allestita anche una mostra con i resti ritrovati dell’aereo del tenente Joe Howard Canion.

Da ricordare che il tenente Joe Howard Canion il 7 ottobre 1944 era a bordo di uno degli otto cacciabombardieri P-47 “Thunderbolt” statunitensi del 345esimo Fighter Squadron appartenenti al 350esimo Fighter Group che si alzarono in volo alle 15,30 per colpire, in una missione di bombardamento in picchiata, alcune chiatte tedesche sulle rive del fiume Po nella zona di Mantova.

Durante il sorvolo di Valentano Canion ebbe un problema di pilotaggio e fu costretto a lanciarsi con il paracadute.

L’aereo precipitò in località Favania mentre l’aviatore toccò terra sano e salvo a poca distanza.

La ricerca storica, che ha permesso di ricostruita questo episodio, è stata condotta da Michele Mari con la collaborazione di Romualdo Luzi, di Angelo Melaragni e del sindaco Stefano Bigiotti.

Ora a distanza di 82 anni il nipote del tenente Canion tornerà a Valentano dove suo nonno fu protagonista, suo malgrado, di questo episodio di guerra avvenuto nel pieno del secondo conflitto mondiale.


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