- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Dieci curiosità più una sul conclave

Condividi la notizia:


Papa Francesco

Papa Francesco

Città del Vaticano – In attesa dell’Extra Omnes di oggi pomeriggio, undici cose da sapere su cosa accadrà nel più antico processo elettorale del mondo.

1- 133 cardinali provenienti da 71 Paesi andranno ad eleggere il 267esimo papa della storia, riferimento per 1.4 miliardi di cattolici nel mondo; il quorum necessario è di due terzi, 89 voti, mai così tanti;

2- Il primo conclave in Sistina si tenne nel luglio 1492 e venne eletto Rodrigo Borgia, Alessandro VI, pontefice controverso come pochi altri nella storia. Nipote da parte di madre di Papa Callisto III, padre di almeno 7 figli – quelli riconosciuti- a uno dei quali (Cesare) decise di dare la porpora cardinalizia.  Dopo il 1492, solo un altro Conclave si tenne altrove, quello del 1799-1800, da cui uscì papa Pio VII, svoltosi a Venezia, perché Roma era sotto il controllo di Napoleone Bonaparte;

3- Le elezioni: uno scrutinio oggi pomeriggio, due nella mattinata e due nel pomeriggio di domani. Dopo il quarto giorno, si prevede una sosta di un giorno per riflettere. Poi si riparte. 

4- Quando sarà eletto il nuovo pontefice? Abbiamo scommesso da tempo sul 9 maggio mattina, al settimo scrutinio. Wojtyła fu eletto all’ottavo, Ratzinger al quarto, Bergoglio al quinto. Segnatevelo, andate su siti appositi e giocate.

5- Campagna elettorale/1: le norme emanate da Giovanni Paolo II proibiscono ogni iniziativa di un singolo o gruppi. Per questo, sono state create le congregazioni, ossia le riunioni preparatorie dei cardinali, elettori e non. Per capire l’importanza di questi incontri, valga il racconto di Francesco nella sua autobiografia sul conclave del 2013. Durante le congregazioni, Bergoglio fece un intervento sulla necessità che la chiesa andasse nelle “periferie dell’esistenza”. Qualche giorno dopo, a conclave iniziato, il cardinale de l’Avana, Ortega, regista della storica visita a gennaio 1998 di Giovanni Paolo II e dell’incontro fra Wojtyla e Fidel Castro, chiese una copia. Bergoglio scrisse il testo dell’intervento, fatto a braccio, lo diede a Ortega che commentò “ho il primo discorso del nuovo Papa”. Il cardinale fece 111 fotocopie che consegnò ad ogni collega a ora di pranzo. Nel pomeriggio, Bergoglio fu eletto.

6- Campagna elettorale/2: tra le anomalie di questi giorni, c’è la falsa notizia di un malore che avrebbe colpito il cardinale segretario di stato nonché coordinatore del conclave, nonché strafavorito, Pietro Parolin. Tutto inventato di sana pianta. I maligni dicono sia stato un preavviso, come dire: se siamo in grado di inventare un tuo malore, con tanto di ambulanza arrivata a San Pietro, pensa come potremmo utilizzare informazioni vere sul tuo conto. E per fortuna che gli elettori sono ispirati dallo Spirito Santo.

7- Tra letteratura e realtà: oltre venti anni fa, Dan Brown pubblicò il suo primo romanzo “Angeli e demoni”. In Italia è più celebre la seconda opera, “Il Codice da Vinci” di cui l’opera prima, come l’omonimo film con Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon, è una sorta di prequel. Curiosità: Dan Brown chiude “Angeli e demoni” con l’elezione a pontefice di un certo cardinal Baggio, salvato da un tentativo di affogamento – nel film e nel libro- nella fontana dei quattro fiumi del Bernini a piazza Navona. Ebbene, Fabio Baggio, 60enne nato a Bassano del Grappa, a capo del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, già responsabile per migranti e rifugiati della Santa Sede, sarà in conclave. Coincidenze.

8- La fumata. Non ci sarà una fumata per ogni voto. Al di là del voto singolo di oggi – e relativa fumata nera- stante il doppio voto previsto per ogni mezza giornata successiva, le fumate nere saranno riassuntive. Per capirci: dopo i due voti senza elezione, giovedì mattina ci sarà una sola fumata attorno a mezzogiorno. Se il Papa non sarà eletto nei due voti di giovedì pomeriggio, ce ne sarà una attorno alle 18.30. E così via. Ovviamente se il papa viene eletto nella prima votazione del mattino o nella prima del pomeriggio, la fumata bianca è anticipata. Tra questa e il saluto alla folla passerà almeno un’ora. La fumata nera e quella bianca per indicare l’avvenuta elezione sono state introdotte per la prima volta nel conclave del 1914.

9- “Annuntio vobis gaudium magnum, habemus papam”. L’annuncio del nuovo Papa ha radici antiche. Ma in questa formula, è nato nel conclave del 1939, quello che elesse Eugenio Pacelli, Pio XII.

10 Il nome: totale libera scelta del neoeletto a cui, ancora in Sistina, verranno poste due domande: accetti la tua elezione a sommo pontefice? Che nome intendi darti? Già da questa scelta, si potranno intuire priorità e indirizzo del nuovo Papa.

11 Da dove ha origine la parola conclave? Se un viterbese non lo sa, gli va tolta la cittadinanza.

Thomas Moore


Condividi la notizia: