Viterbo – Chiusura per quindici giorni. È questa la misura disposta dal questore di Viterbo, Luigi Silipo, nei confronti dello Chic, noto bar sulla Cassia Nord, teatro di un episodio di violenza familiare culminato in un’aggressione, danni al locale e il ferimento di una dipendente. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, arriva dopo l’istruttoria condotta dalla polizia amministrativa, che, come si legge in una nota diffusa dalla questura di Viterbo, ha ricostruito un quadro di pericolosità sociale e reiterate criticità legate all’ordine pubblico.
Viterbo – Sospensione attività dello Chic
Martedì 13 maggio, all’ora di pranzo, all’interno del bar è scoppiata una violenta lite tra madre e figlio, culminata nell’aggressione dell’anziana, poi trasportata all’ospedale Santa Rosa per accertamenti. “L’uomo, un 48enne in evidente stato di alterazione psico-fisica, ha dato in escandescenze anche all’arrivo della polizia, tentando di colpire gli agenti. Solo con fatica è stato bloccato e portato anche lui al pronto soccorso” sottolineano dalla questura. Nei suoi confronti è scattata una denuncia “a piede libero per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti contro familiari all’autorità giudiziaria che ha disposto, in via d’urgenza, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare”, prosegue la nota della questura.
Viterbo – Sospensione attività dello Chic
A seguito dell’aggressione, anche una dipendente del locale è rimasta ferita e sono stati danneggiati arredi e suppellettili. Elementi che, sommati a una lunga serie di episodi precedenti — risse, schiamazzi, musica ad alto volume, violazioni amministrative e mancato rispetto delle ordinanze comunali — hanno portato alla decisione di chiudere temporaneamente l’attività.
Viterbo – Sospensione attività
“Dall’istruttoria attivata dalla divisione polizia amministrativa della questura di Viterbo – spiegano dagli uffici -, è emerso che presso il bar in passato vi erano stati diversi interventi delle pattuglie della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico per disturbo della quiete pubblica provocato dalla diffusione della musica ad alto volume, nonché per risse e discussioni animate, tutti episodi giudicati rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. In alcune occasioni sono stati elevati verbali per accertate violazioni di carattere amministrativo, anche per il mancato rispetto delle ordinanze comunali e della normativa del settore”.
“La misura persegue un obiettivo di prevenzione e tutela della pubblica sicurezza”, sottolinea la questura, annunciando che i controlli agli esercizi pubblici continueranno su tutto il territorio provinciale.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


