|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le recenti dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin aprono finalmente una fase nuova e più equilibrata nella gestione dei rifiuti radioattivi in Italia. L’idea di superare la vecchia mappatura nazionale delle aree idonee per puntare su soluzioni differenziate, calibrate sulla natura e l’intensità dei materiali, va nella direzione giusta: quella della concretezza, della trasparenza e della responsabilità.
Parlo anche da ex presidente della Provincia e da uomo delle istituzioni che conosce bene il peso che certe scelte hanno sulle comunità locali: per anni interi territori sono stati messi sotto pressione da ipotesi imposte dall’alto, senza un reale confronto con chi quei territori li vive e li amministra. Oggi finalmente si intravede una gestione più matura e rispettosa, che non scarica i problemi ma li affronta con metodo e serietà.
Pichetto Fratin ha avuto il coraggio di rompere con una logica centralista e poco attenta alle istanze locali, dimostrando che si può conciliare la sicurezza nazionale con la tutela del paesaggio, dell’ambiente e del tessuto sociale.
È questo il modo in cui lo Stato deve affrontare le grandi questioni: senza forzature, ma con una visione chiara e condivisa. Da rappresentante istituzionale, accolgo con convinzione questa svolta, auspicando che si continui su una linea di confronto costruttivo e partecipato.
Giulio Marini
Consigliere comunale FI Udc Fondazione
