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Viterbo – Non gli danno riviste porno, respinto il ricorso in cassazione di un detenuto a Mammagialla.
La corte di cassazione ha respinto il ricorso di R. P., detenuto nel carcere di Mammagialla a Viterbo, che chiedeva l’autorizzazione ad acquistare libri e riviste erotiche. La richiesta era stata già rigettata dal tribunale di sorveglianza di Roma, che aveva rilevato come le pubblicazioni indicate fossero edite “in epoca remota” e quindi non reperibili nel mercato locale.
Il ricorso era stato presentato personalmente, senza l’assistenza di un difensore, in violazione della norma introdotta dalla legge del 2017 che impone la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all’albo speciale. Per questo motivo, la settima sezione penale – presieduta da Filippo Casa, relatrice Barbara Calaselice – lo ha dichiarato inammissibile.
Il detenuto è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
