Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si ricorda oggi la salita in cielo di Penelope Frey, suor Maria Benedetta Frey, monaca cistercense, vissuta nel monastero della Duchessa a Viterbo. Nacque a Roma il 6 marzo 1836, battezzata il giorno dopo nella chiesa di S. Andrea delle Fratte. Entrò nel monastero a Viterbo nel 1856.
È stata particolare per aver vissuto 52 anni immobile in un letto, mostrando di essere sostenuta solo dalla Grazia di Dio e dalle consorelle cistercensi e accogliendo il suo stato di malattia con tanta fede, amore, con speranza donando agli altri sempre una parola di incoraggiamento, di consiglio, di ammonimento amorevole.
Pregava e amava i seminaristi e i sacerdoti infatti ne è la madrina. Conosciuta da gente semplice e da alti prelati e dai papi, è rimasta sempre umile, obbediente, senza lamentarsi.
Ha saputo mantenersi calma e serena, legata intimamente al Signore, sapendo infondere speranza e fiducia con con la forza del Vangelo e di Dio.
Un grande esempio per gli uomini e le donne oggi, è stata dichiarata venerabile da papa Francesco il 30 Settembre 2015. Si può seguire la pagina su Facebook “Benedetta Frey”.
Per il materiale e i santini rivolgersi ai padri del Verbo Incarnato presenti in chiesa dove ogni giorno c’è l’adorazione eucaristica e il venerdì è dedicata per i malati nel corpo e nello spirito e gli operatori sanitari. È necessario per la beatificazione un miracolo. Bisogna farla conoscere sempre più e pregare per sua intercessione.
Don Gianluca Scrimieri
