Corchiano – Oltre 4 mila persone alla marcia contro il deposito di scorie nucleari. Il corteo è partito da Corchiano e sta percorrendo un tratto ad anello di oltre 2 chilometri.
Corchiano – In 4mila in marcia contro il deposito di scorie – Daniele Sabatini e Famiano Crucianelli
La marcia di protesta si snoda lungo un percorso ad anello di circa 2,2 km, accessibile anche a passeggini e carrozzine. Al termine del tragitto, nella piazza del Comune di Corchiano, stand gastronomici della pro loco.
Corchiano – In 4mila in marcia contro il deposito di scorie
Alla manifestazione, organizzata da Tuscia in movimento, assieme al presidente del Biodistretto della via Amerina e delle Forre, ci sono i sindaci della Tuscia, i sindacati Cgil e Uila, i braccianti agricoli e moltissime realtà associative del territorio. Con loro anche il vice presidente del consiglio regionale Enrico Panunzi, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli e il presidente della provincia Alessandro Romoli.
Corchiano – In 4mila in marcia contro il deposito di scorie
L’iniziativa si inserisce all’interno di un grande movimento schierato contro decisione del governo di concentrare nel territorio ben 95 mila metri cubi di rifiuti radioattivi.
Un deposito di scorie nucleari che tuttavia, grazie al movimento che si è sviluppato in questi tre anni, potrebbe a breve trovare la parola fine. Con la vittoria del movimento.
Intervenendo qualche giorno fa all’iniziativa Nuove Energie organizzata dalla Stampa, il ministro all’ambiente Gilberto Picchetto Fratin ha infatti detto che ormai l’idea di un deposito di scorie nucleari è stata “scartata e anche la carta dei 51 siti idonei è superata”.
Alba Parerga
Cinzia Negri (Fare verde Lazio): “Il netto no di Fratin al deposito unico ci fanno ben sperare. Ora servono i fatti”
Grande partecipazione oggi alla manifestazione contro il Deposito Unico Nazionale per i rifiuti radioattivi, tenutasi a Corchiano. Fare Verde Lazio era presente con i suoi volontari per ribadire, ancora una volta, il suo NO deciso a un progetto che non tiene conto della sostenibilità ambientale né della sicurezza dei territori.
“La nostra associazione – ha dichiarato la presidente regionale Cinzia Negri – è da sempre contraria al Deposito Unico Nazionale, ovunque venga proposto. Non siamo affetti dalla sindrome di Nimby: non diciamo non qui, diciamo non così e non in nessun luogo finché non ci sarà un vero piano sostenibile, condiviso, trasparente e rispettoso dell’ambiente e delle comunità.”
Negri ha inoltre commentato le recenti parole del Ministro Pichetto Fratin: “Chiare e autorevoli. Il superamento dell’elenco Sogin e il netto no al deposito unico ci fanno ben sperare. Ora servono i fatti.”
Fare Verde ha anche espresso perplessità verso le posizioni assunte da alcune associazioni ambientaliste: “È inspiegabile come realtà che si definiscono ecologiste possano sostenere un sistema che prevede il trasporto di tonnellate di rifiuti speciali e radioattivi, comprese scorie ospedaliere, su tutto il territorio nazionale. E l’impatto ambientale di un deposito di queste dimensioni? A nostro avviso, inaccettabile”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai volontari della Tuscia che seguono da anni questa battaglia, dimostrando costanza e competenza. “Siamo pronti – ha concluso Negri – a interfacciarci con le Istituzioni per garantire che ogni passo sia realmente sostenibile e sicuro. Fare Verde resta dalla parte dell’ambiente, sempre”.
Fare Verde Lazio







