Viterbo – “Ora c’è da raccogliere un’eredità preziosissima…”. Sono le parole di don Emanuele Germani al funerale di Italia Bigioni, che si sono svolti martedì, nella chiesa dei Santi Valentino e Ilario a Villanova. 104 anni, una vita vissuta con intensità fino all’ultimo, Italia si è spenta nella notte tra domenica e lunedì. Era considerata “la nonna di Viterbo”.
Il funerale di Italia Bigioni, “la nonna di Viterbo”
A ricordarla in chiesa, la nipote Alessia Tocco, con parole commoventi e dense di amore per una figura che ha rappresentato tanto nella vita di chi la conosceva.
“Se stata una persona – ha detto, leggendo in chiesa – silenziosamente e dignitosamente presente, prodiga nei fatti, concreta. Ed eri generosa, generosa nelle parole, nelle azioni e nelle cose che hai posseduto e condiviso.
Il funerale di Italia Bigioni, “la nonna di Viterbo”
La tua gioia è stata nelle piccole soddisfazioni e nel tempo quello che hai trascorso con i tuoi figli, i generi, la nuora, i nipoti e i pronipoti di cui ti vantavi e parlavi con tutte le persone che incontravi. Eri una donna dal carattere forte, deciso e solare, dedita alla tua famiglia a cui ti sei dedicata tanto fino alla fine, che conosceva tutti noi e ci amava per come siamo e che ci ha insegnato la presenza. Ti vogliamo tutti bene”.
Il funerale di Italia Bigioni, “la nonna di Viterbo”
Il sacerdote ha sottolineato diversi aspetti: quello legato al tempo e alla presenza. “In questo momento di dolore – ha detto don Emanuele – vi siamo vicini. Lasciamoci illuminare dalle parole che Alessia, a nome degli altri nipoti, ha voluto esprimere nel ricordo della nonna e che, a volte, sostituiscono le parole di noi sacerdoti, perché c’è il pensiero vivo e la sintesi di chi l’ha conosciuta.
Vi invidiamo un po’ perché aver avuto una mamma e una nonna per così tanti anni è una fortuna, nonostante il dolore di adesso. Ora c’è da raccogliere una eredità preziosa. Mi ha colpito la parola presenza, perché lei vi ha cresciuto e per questo non può che esserci tanta gratitudine per i comportamenti.
Il funerale di Italia Bigioni, “la nonna di Viterbo”
Tanti anni su questa terra: ha visto la guerra e tante vicissitudini, le sofferenze per portare avanti la famiglia, un bagaglio che vi ha trasmesso con presenza di consiglio, di affetto e presenza spirituale. Cogliete questa eredità che è preziosissima, tanti insegnamenti che ci possono aiutare nel cammino della nostra vita. Preghiamo per lei che, ora, si ricongiunge coi suoi cari e dal cielo continuerà a pregare per voi”.



