Viterbo – Degrado, sporcizia, sosta selvaggia, quartiere San Pellegrino abbandonato a sé stesso.
Il comitato prova ancora una volta a suonare la sveglia. Ieri sera, l’ennesima riunione.
Viterbo – Riunione comitato San Pellegrino
“Sono dieci anni – ricorda la presidente Elena Pierini – che diciamo le stesse cose, nel frattempo metà dei residenti se n’è andato”.
Ad ascoltare, esponenti dell’amministrazione Frontini, gli assessori Floris e Angiani, i consiglieri Nunzi e Di Fusco.
Il quartiere è speciale, meriterebbe un’attenzione speciale, peccato che manchi pure quella normale.
“A partire dalla pulizia – osserva Pierini – la manutenzione è un po’ migliorata nella strada principale, ma i vicoli sono in condizioni disastrose. Eppure, in queste strade ci sono più di 70 strutture di accoglienza, ci passano turisti ogni giorno e vedono guano e ortica. Il quartiere va pulito, non la singola via”.
Per non parlare delle transenne, dei posti auto per i residenti che spariscono o le auto che invece compaiono, parcheggiando ovunque. Fino a piazza San Pellegrino. Residenti sempre meno, strutture per turisti sempre di più, attività culturali zero. Mancano eventi: “In città si viene solo per magiare e bere”. Residenti e titolari d’attività sono esasperati.
L’elenco delle richieste è lungo e noto. Come almeno due operatori ecologici fissi che si prendano costantemente cura del quartiere e magari vigili urbani con passaggi frequenti, per far rispettare le regole. Devono essere chiare. A cominciare da una vera zona pedonale, che nei fatti non c’è.
E poi i set cinematografici: “L’ultima volta – fa sapere Pierini – siamo stati prigionieri in casa, ho dovuto discutere per potermi muovere. Bisogna organizzarsi e parlare con chi vive qui”.
Tanto non viene fatto, ma fa discutere pure quello che si fa. Gli interventi di sistemazione della pavimentazione con catrame e cemento, i lastroni spaccati.
Seppure l’assessore Stefano Floris (Lavori pubblici) ha un quadro diverso: “Su questo fronte abbiamo invertito la tendenza e stiamo predisponendo il nuovo piano dell’ornato e toglieremo tutto quello che sarà possibile togliere. Col nuovo regolamento daremo risposte a esigenze sentite”.
Nota positiva, fino a un certo punto, perché non tutti la pensano allo stesso modo, la sicurezza. Migliorata. Tuttavia, non mancano situazioni bordeline e anche oltre. Droga.
E restano i rumori legati ai locali. Marco Nunzi (consigliere delegato Sviluppo economico) ritiene che seppure si possa sempre fare meglio, qualcosa si sta facendo e qualcosa è cambiato
Forse non abbastanza per chi San Pellegrino lo vive giorno e notte. Non solo la notte. “Oggi – ribatte Pierini – non c’è più malamovida perché prima le attività chiudevano anticipatamente. Ora tornerà”.
Giuseppe Ferlicca


